TORINO (LaPresse) – L’Ente nazionale per l’aviazione civile e la Città di Torino hanno firmato ieri a Roma un accordo per lo sviluppo del settore dei droni. L’accordo, di tre anni, ha lo scopo di promuovere lo svolgimento di attività di sperimentazione su tecnologie impiegate per il volo dei droni. Contribuendo così a favorire la ricerca nel campo dei velivoli a pilotaggio remoto e lo sviluppo di un settore strategico per il sistema economico del territorio torinese.
Una nuova risorsa per la città di Torino
L’amministrazione comunale intende incoraggiare le richieste di sperimentazioni innovative provenienti da industria, centri di ricerca e atenei. L’impegno dell’Enac, invece, è quello di facilitare le iniziative per operare con droni in modo convenzionale e non convenzionale. Ad esempio per la sperimentazione Bvlos, cioè oltre la portata visiva del pilota a terra. Questo metodo consente di ottenere profili di missione del drone più estesi e di facilitare le procedure per le richieste di utilizzo dello spazio aereo.
I termini dell’accordo
L’accordo prevede che l’Enac favorisca le esigenze del Comune di Torino di monitoraggio del territorio agevolando l’utilizzo degli aeromobili a pilotaggio remoto. Ciò anche grazie all’identificazione concordata di specifiche aree idonee a sperimentazioni. Il protocollo d’intesa è stato firmato da Daniele G. Carrabba, direttore centrale Regolazione aerea dell’Enac, e da Paola Pisano, assessora Smart city, Innovazione, Servizi demografici, Ict del Comune di Torino. Si tratta del primo accordo firmato dall’Enac con un’altra amministrazione pubblica.