NAPOLI – Credeva di poter eludere la sorveglianza e concedersi una tranquilla passeggiata nel sole del pomeriggio, ma non aveva fatto i conti con l’occhio attento della Polizia di Stato. Si è conclusa con le manette ai polsi la sortita di un 48enne napoletano, sorpreso in flagranza di reato di evasione dagli arresti domiciliari a cui era sottoposto.
Il fatto è accaduto nel pomeriggio di ieri, lunedì 16 marzo 2026, in una delle zone più densamente popolate e complesse della città, il quartiere Vasto-Arenaccia. Una volante del Commissariato locale, impegnata in un ordinario ma capillare servizio di controllo del territorio, stava pattugliando le strade dell’area. È proprio durante questo presidio di legalità che la vicenda ha preso forma.
Giunti all’incrocio tra via Carlo della Gatta e via Nicola Rocco, un crocevia di vita quotidiana e traffico, l’attenzione degli agenti è stata catturata dalla figura dell’uomo. Forse un’andatura troppo disinvolta, o forse la semplice conoscenza del territorio e dei soggetti “attenzionati” che contraddistingue gli operatori più esperti, ha fatto scattare il campanello d’allarme. I poliziotti hanno deciso di procedere a un controllo.
Accostata la vettura di servizio, gli agenti hanno fermato il 48enne, chiedendogli di fornire le proprie generalità. Dalle prime verifiche effettuate tramite il terminale collegato alla sala operativa della Questura, è emersa immediatamente la verità. A carico dell’uomo pendeva una misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dall’Autorità Giudiziaria per reati pregressi. La sua presenza in strada, a quell’ora e in quel luogo, costituiva una palese e inequivocabile violazione delle prescrizioni imposte dal giudice. Non si trovava lì per comprovate esigenze lavorative o sanitarie, uniche deroghe possibili e comunque da autorizzare preventivamente.
Di fronte all’evidenza dei fatti, per l’uomo non c’è stata alcuna possibilità di giustificazione. Dichiarato in stato di arresto per il reato di evasione, è stato condotto presso gli uffici del Commissariato Vasto-Arenaccia per le formalità di rito. L’operazione, condotta con prontezza e professionalità, ha interrotto sul nascere il tentativo dell’indagato di sottrarsi alla misura restrittiva.
Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, il 48enne è stato nuovamente sottoposto al regime degli arresti domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima che si terrà nelle prossime ore. Questo nuovo reato andrà ad aggravare la sua già complessa posizione giudiziaria. L’episodio conferma, ancora una volta, l’importanza strategica del controllo del territorio da parte delle Forze dell’Ordine, un’attività che si rivela fondamentale non solo per prevenire i reati, ma anche per garantire che le sentenze e le misure cautelari emesse dalla magistratura vengano scrupolosamente rispettate, riaffermando la presenza e l’autorità dello Stato anche nei contesti urbani più difficili.



















