Trasferta per rubare finisce in manette: folle inseguimento all’alba, bloccati con un arsenale da scasso

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Operazione della polizia
Operazione della polizia

SAN GIORGIO A CREMANO – Una trasferta criminale interrotta sul nascere, una fuga disperata conclusasi con le manette ai polsi e il sequestro di un vero e proprio kit da scassinatore professionista. È il bilancio di un’operazione condotta questa mattina, giovedì 29 gennaio 2026, dai carabinieri della stazione locale, che ha visto finire in arresto un uomo già noto alle forze dell’ordine e denunciato il suo giovane complice.

Tutto ha inizio alle 7.30, in un’ora in cui la città si sta appena svegliando. Una pattuglia dell’Arma, durante un consueto servizio di controllo del territorio, nota una Fiat Panda con due persone a bordo il cui atteggiamento desta sospetto. I militari decidono di procedere a un controllo e intimano l’alt al veicolo. Per tutta risposta, il conducente preme il piede sull’acceleratore, dando il via a un pericoloso inseguimento. La gazzella dei carabinieri si lancia alle calcagna dell’utilitaria, che sfreccia nel tentativo di seminare i suoi inseguitori. La folle corsa si snoda per le strade di San Giorgio a Cremano, per poi proseguire fino al vicino comune di Portici, mettendo a rischio l’incolumità di chiunque si trovasse a passare in quel frangente.

La fuga, però, ha vita breve. Giunti a Portici, la sorte si accanisce contro i due fuggitivi: uno pneumatico della Panda cede di schianto, rendendo l’auto ingovernabile e costringendo l’equipaggio a una brusca e definitiva fermata. A quel punto, le vie di fuga si dividono. Il passeggero, un meccanico ventenne di Scampia, incensurato, comprende che ogni ulteriore tentativo è vano e si arrende immediatamente ai carabinieri che li hanno ormai raggiunti.

Ben più determinato a sottrarsi alla cattura è il conducente, identificato poi come Ivan Engheben, 30enne del quartiere Poggioreale. L’uomo, infatti, aveva un motivo più che valido per tentare il tutto per tutto: avrebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari nel suo appartamento. La violazione della misura cautelare, l’evasione, lo spinge a scattare fuori dall’abitacolo e a tentare una disperata fuga a piedi. I militari, però, sono più rapidi e reattivi: dopo pochi metri riescono a bloccarlo e a immobilizzarlo.

La perquisizione personale e del veicolo svela immediatamente il motivo di quella trasferta mattutina. Nelle tasche di Engheben viene rinvenuto un coltello a serramanico, ma soprattutto un sofisticato decodificatore di centraline elettroniche per auto, strumento d’elezione per i ladri specializzati nel furto di veicoli moderni. All’interno della Fiat Panda, i carabinieri trovano il resto dell’attrezzatura “pesante”: una smerigliatrice a batterie, una mazzola e diversi altri arnesi atti allo scasso, un arsenale che suggerisce la pianificazione di un colpo ben più strutturato, forse ai danni di un’abitazione o di un esercizio commerciale.

Al termine delle formalità di rito, per Ivan Engheben sono scattate le manette con le accuse di evasione, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi e strumenti per lo scasso. L’uomo è stato trattenuto in attesa di giudizio. Il suo complice ventenne, data la sua condizione di incensurato, è stato invece denunciato a piede libero per concorso negli stessi reati. Le indagini proseguono per accertare se la coppia fosse in procinto di compiere un furto specifico nella zona e se possa essere collegata ad altri episodi criminali avvenuti recentemente nell’area vesuviana.

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