Turchi in arrivo in Libia. Ue: cessate il fuoco, Trump: soluzione diplomatica

Il parlamento turco vota per l'invio delle truppe in Libia. Trump telefona a Erdogan, l'Ue invita ad abbassare le armi

Photo by Mahmud TURKIA / AFP

ANKARA – Ieri il parlamento turco ha approvato con un’ampia maggioranza una mozione che per un anno consentirà al presidente Erdogan l’opzione di mandare soldati in Libia. Una mossa che rischia di trascinare nuovamente il Paese nella guerra civile. La comunità internazionale ha reagito in maniera diversa e in alcuni casi contrapposta. L’Unione europea tramite un suo portavoce ha espresso forte preoccupazione “per la decisione della Grande assemblea nazionale turca che autorizza l’invio di contingenti militari in Libia. Le azioni a sostengo di coloro che stanno combattendo nel conflitto destabilizzeranno ulteriormente il Paese e l’intera regione. L’Ue ribadisce a tutte le parti interessate il suo appello a cessare tutte le azioni militari e riprendere il dialogo politico”.

Nel Mediterraneo tesione altissima

“L’invio di truppe turche in Libia rappresenta una pericolosa minaccia alla stabilità regionale”. Questa la posizione assunta dai capi di Stato e di governo di Cipro, Grecia ed Israele, Nicos Anastasiades, Kyriakos Mitsotakis e Benjamin Netanyahu che hanno condannato con forza l’approvazione dell’invio di forze militari turche in Libia. La ferma condanna dell’azione militare arriva anche da governo egiziano e dalla Lega Araba. “Il voto del Parlamento turco sulla Libia aumenta le tensioni in un quadro già drammatico. La missione Ue proposta dall’Italia è sempre più importante per chiedere a tutti gli attori di rispettare l’embargo Onu, far tacere le armi, ridare voce alla politica”, ha detto la viceministro degli Esteri Marina Sereni.

Trump telefona a Erdogan

Dopo il voto della mozione il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha discusso della situazione in Libia nel corso di una telefonata con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, i due leader hanno sottolineato l’importanza di una soluzione diplomatica nella regione. La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni “la Turchia si appresta a spartirsi il territorio con la Russia che appoggia Haftar”. Poi attacca l’secutivo nazionale: “Per questo grandioso risultato bisogna ringraziare la geniale strategia dei Napoleone da operetta Sarkozy e Macron che hanno alimentato il caos libico in chiave anti italiana e nella speranza di avvantaggiare la Francia”.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome