Ucciso a Ponticelli, la cugina: “Basta omertà, serve giustizia”

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Fabio Ascione ed il Lively Coffee
Fabio Ascione ed il Lively Coffee

NAPOLI – Funerali in forma privata per l’addio a Fabio Ascione, il 20enne ucciso a colpi di pistola nella notte tra lunedì 6 e martedì 7 aprile in via Miranda a Ponticelli, a pochi passi dal bar ‘Lively Coffee’. Oggi pomeriggio alle 13 soltanto il padre, la madre e il fratello potranno accompagnare la salma al cimitero su disposizione del Questore di Napoli Maurizio Agricola. Intanto proseguono le indagini dei carabinieri su quanto accaduto una settimana fa: sembrerebbe che Fabio Ascione sia stato ucciso per errore, perché l’obiettivo dei sicari era un altro. Nel frattempo la famiglia attende la verità, per concedere giustizia a un giovane estraneo alla malavita.

“Fabio era un bravo ragazzo. Lavorava di notte alla Sala Bingo di Cercola proprio per tenersi lontano dalla camorra”. Martina Gabella, cugina della vittima, non sa darsi pace. “Mi dispiace non poter assistere ai funerali di Fabio – ha proseguito la giovane – mio cugino avrebbe meritato di raccogliere la commozione del quartiere. Però, a pensarci bene, è meglio così. Mi avrebbe dato un fastidio enorme vedere gente piangere e disperarsi, senza aver raccontato agli investigatori quello che sa”. Infatti, secondo Martina Gabella, è l’omertà il nemico più duro da sconfiggere. “Qui nessuno parla – ha affermato la donna – chi era presente durante la sparatoria non ha raccontato nulla ai carabinieri. A Ponticelli la gente ha paura delle rappresaglie. Se io sapessi che cosa è successo, direi tutto agli investigatori. Spero che qualcuno cambi idea e collabori con la giustizia”.

Nel frattempo non ci saranno manifestazioni e fiaccolate per ricordare Fabio. “Sarebbero gesti macchiati da ipocrisia – ha continuato la giovane – parteciperebbe anche chi sa tutto, ma non ha parlato ancora, se mai lo farà”. A ricordare il giovane ucciso a colpi di pistola, quindi, ci penserà chi l’ha amato davvero. “Era un ragazzo d’oro – ha ripetuto la cugina – nonostante fosse così giovane, era già maturo. Lavorava onestamente e cercava un impiego più stabile. Si era trovato un piccolo impiego per non gravare su nessuno e per aiutare la famiglia”.

Fabio Ascione ammazzato a colpi di pistola durante uno scontro tra bande rivali. Ylenia Musella, 22enne uccisa dal fratello al culmine di una lite due mesi fa. Come si possono aiutare i giovani di Ponticelli? “Lo Stato deve far sentire la sua presenza sempre e non solo quando accadono tragedie del genere”, ha risposto con amarezza Martina Gabella.

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