Ucraina, Draghi: “A oggi oltre 23.000 arrivi, 9.700 bambini”

"All’8 marzo 2022 risultavano giunti nel territorio nazionale 21.095 cittadini ucraini, oggi i dati sono di 23.872".

Foto Filippo Attili/Palazzo Chigi/LaPresse 18-02-2022 in foto il Presidente Mario Draghi in conferenza

ROMA – “All’8 marzo 2022 risultavano giunti nel territorio nazionale 21.095 cittadini ucraini, oggi i dati sono di 23.872. Principalmente la frontiera terrestre attraverso cui passano è al confine italo-sloveno. Oltre il 90 per cento è costituito da donne e bambini: all’8 marzo i dati mostravano 10.500 donne, al 9 marzo 12.000. Gli uomini erano 2 mila oggi sono 2.200, i minori ieri erano 8.500 oggi sono 9.700. Il flusso è destinato ad aumentare in relazione all’evolversi del conflitto”. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi rispondendo al premier time nell’aula della Camera. “Lo sforzo organizzativo in atto” sull’accoglienza “coinvolge tutti i livelli di Governo”. “Voglio ringraziare a nome del Governo e mio personale tutti coloro che in questi giorni si sono mobilitati spontaneamente per sostenere la popolazione ucraina”.  “Voglio ringraziare le forze politiche – e in particolare l’opposizione – per la grande prova di unità e lo spirito costruttivo dimostrati nella gestione di questa crisi”. “Come sempre nel dramma ci scopriamo migliori di quello che pensiamo di essere, sono sicuro che l’Italia farà la sua parte fino in fondo, grazie alla qualità delle sue istituzioni e sulla robustezza della sua società civile”. “Il conflitto in Ucraina sta generando una crisi umanitaria senza precedenti nel Dopoguerra in Europa. Per farvi fronte, l’Unione europea ha applicato per la prima volta la direttiva del 2001 sulla protezione temporanea in favore dei profughi ucraini. Questa decisione testimonia la solidarietà e la compattezza dell’Unione europea: un’unità di intenti e di azioni che è indispensabile mantenere e che vede l’Italia in prima linea”. 

LaPresse

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