Una ‘carriera’ criminale lunga 13 anni: arrestato 60enne, deve scontare tre anni per furti e truffe dal Nord al Sud Italia

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Operazione della polizia
Operazione della polizia

NAPOLI – Si chiude il cerchio su una lunga e prolifica carriera criminale che ha attraversato l’Italia, dal Ravennate al Cilento, passando per i vicoli di Napoli. Nel pomeriggio di ieri, gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato hanno messo fine alla latitanza di fatto di un 60enne napoletano, un “professionista” del crimine con un curriculum che spazia dalla truffa al furto aggravato. L’uomo è stato tratto in arresto in esecuzione di un provvedimento di unificazione di pene concorrenti, un atto giudiziario che ha sommato le diverse condanne accumulate nel tempo, presentando un conto finale di 3 anni e 18 giorni di reclusione.

L’operazione è scattata quando i poliziotti, a seguito di un’attenta attività informativa, hanno individuato il soggetto nel cuore del centro storico. L’uomo, probabilmente convinto di averla fatta franca ancora una volta, non ha avuto scampo. Gli agenti gli hanno notificato il provvedimento emesso lo scorso lunedì, 26 gennaio, dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ravenna. L’Ufficio Esecuzioni Penali romagnolo ha meticolosamente ricostruito il puzzle giudiziario del 60enne, unendo i tasselli di diverse sentenze passate in giudicato e determinando la pena complessiva da espiare.

Il profilo che emerge dagli atti è quello di un criminale metodico e itinerante, un “trasfertista” capace di colpire a centinaia di chilometri di distanza dalla sua base napoletana. L’arco temporale dei reati contestati è impressionante: dal 2012 fino al 2025, tredici anni durante i quali l’uomo ha messo a segno colpi in diverse località. Le indagini lo hanno collocato a Napoli, sua città d’origine, ma anche a Sapri, perla della costa salernitana, e a Russi, nel cuore della provincia di Ravenna. Un raggio d’azione vasto, studiato forse per rendere più difficile il collegamento tra i vari episodi e sfuggire così alla giustizia.

Le specialità della “casa” erano la truffa, spesso ai danni di persone anziane o vulnerabili, e il furto aggravato. A confermare la sua abilità e la sua preparazione “tecnica” è un altro reato per cui è stato condannato: il possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Un dettaglio non da poco, che lo qualifica non come un ladro improvvisato, ma come un individuo dotato degli strumenti del mestiere, capace di forzare serrature e introdursi in abitazioni o esercizi commerciali con destrezza. La sua lunga attività illecita si è ora scontrata con la tenacia degli inquirenti e con l’ineluttabilità della legge. Dopo le formalità di rito, il 60enne è stato associato presso la casa circondariale competente, dove inizierà a scontare la pena che unifica un decennio di crimini e chiude, definitivamente, un capitolo di cronaca nera che ha toccato diverse comunità del Paese.

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