BELLONA – Un giovane stalkerizza la compagna per farsi dare denaro per drogarsi; lei per assecondare le sue richieste di soldi si fa ‘prestare’ 2mila e 500 euro. Cade così nel vortice delle violenze del fidanzato e delle richieste di soldi da restituire. Alla fine decide di denunciare tutto ai carabinieri. Era il 9 febbraio dello scorso anno quando da quella querela contro il giovane nasce l’inchiesta che ieri ha portato all’ordinanza cautelare per tre persone. In carcere la donna, ai domiciliari il compagno e obbligo di firma per la madre dell’arrestata. Sono di Bellona e Vitulazio. Indagata a piede libero una 30enne. Usura, minacce ed estorsione le ipotesi di reato contestate a vario titolo alle persone coinvolte. Ad essere stati arrestati sono stati Colomba Modesto, 45 anni, di Bellona; da ieri, è in carcere. Ai domiciliari invece Gianluca Mario D’Agostino, 45 anni, compagno della Modesto, domiciliato a Vitulazio. Obbligo di firma per Raffaela Vigliucci, 66 anni, di Bellona, madre della Modesto. Indagata a piede libero Angela Desiree Modesto, 29 anni, di Bellona, sorella Di Colomba. Di usura rispondono Colomba Modesto e D’Agostino. Minaccia è l’ipotesi di reato contestata, in concorso con Colomba Modesto a Desiree Modesto e Vigliucci che risponde anche di tentata estorsione.
Ad eseguire l’ordinanza cautelare del gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Maria Pasqualina Gaudiano sono stati i carabinieri della Compagnia di Capua. Stando a quanto sostiene la Procura, la coppia, con la complicità della madre di lei, Vigliucci, approfittando dello stato di bisogno di persone impossibilitate ad accedere a finanziamenti leciti, concedevano prestiti con tassi di interesse che partivano dal 40% arrivando fino al 140%, sette volte oltre il limite consentito dalla legge.
L’indagine, condotta dai carabinieri della stazione di Vitulazio, in forza alla Compagnia di Capua, è scaturita da una denuncia per stalking. A febbraio 2024, mentre i militari raccoglievano la denuncia di una donna contro il suo ex fidanzato, hanno intuito che la vittima aveva difficoltà a saldare un debito contratto dall’uomo con una donna di Bellona, residente a Vitulazio. Questo ha dato il via ad un’attività investigativa, coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, che, in soli due mesi, ha portato alla luce l’esistenza della coppia che esercitava abusivamente attività finanziaria. Le successive perquisizioni domiciliari hanno permesso di rinvenire i registri dell’attività illegale e numerosi effetti cambiali, confermando i tassi usurari imposti alle vittime che, in evidente stato di bisogno, pagavano mensilmente ai due conviventi cifre che variavano da 100 a 1200 euro, per paura di ritorsioni.
In alcuni casi, i pagamenti si sono protratti per oltre dieci anni. Oltre all’usura, la coppia è accusata di tentata estorsione e atti persecutori nei confronti delle vittime e delle loro famiglie. Anche la madre della donna arrestata è coinvolta nell’inchiesta, accusata di aver partecipato ai tentativi di estorsione e di aver perseguitato le figlie di una delle vittime. Quando gli indagati vennero a conoscenza della convocazione delle presunte vittime dai carabinieri le avvicinarono prima proponendo loro di tacere sulle richieste di soldi in cambio in pratica della cessazione del pagamento del debito poi, non riuscendo a fermare le loro testimonianze, misero in atto una serie di minacce. Il 16 aprile dello scorso anno, sulla scorta delle prime risultanze investigative, i carabinieri portarono a termine una perquisizione presso l’abitazione in cui di fatti abitavano Colomba Modesto e D’Agostino. Nel corso di tale perquisizione furono trovati e sequestrati plichi e quardenoni al cui interno erano trascritte somme, spese, entrate e altre voci. All’interno erano contenuti anche i nomi di quelli che per la Procura sono le persone sottoposte ad usura e le somma versate e da versare.
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