NAPOLI – Il rione Rione Sanità torna al centro delle attenzioni della camorra. A due settimane dalla retata che ha colpito il clan Pirozzi-Savarese, nel quartiere si registra un pericoloso vuoto di potere. L’operazione delle forze dell’ordine ha disarticolato uno storico gruppo della zona, da anni radicato tra i vicoli e legato alla galassia criminale dei Clan Mazzarella. Un colpo pesante per l’organizzazione, che per lungo tempo ha gestito affari e controllo del territorio in uno dei quartieri più complessi e simbolici di Napoli. Proprio quel vuoto, però, rischia ora di trasformarsi in un nuovo terreno di scontro. Secondo diverse fonti investigative, la Sanità sarebbe entrata nel mirino dell’Alleanza di Secondigliano, il cartello criminale che negli anni ha costruito un potere capillare nell’area nord della città. Un interesse che non sorprende gli investigatori: l’Alleanza controlla già zone relativamente vicine, come il Vasto e l’Arenaccia, e potrebbe tentare di allungare la propria influenza verso il cuore della città.
La posta in gioco è alta. Il rione Sanità, negli ultimi anni, ha conosciuto una trasformazione significativa. Dopo decenni di marginalità e degrado, il quartiere è diventato una delle mete più visitate dai turisti, attratti dalle Catacombe di San Gennaro, dal patrimonio artistico e dalla vitalità culturale della zona. Un boom esploso soprattutto dopo la pandemia, che ha portato all’apertura di bed and breakfast, ristoranti e attività commerciali. Un’economia in crescita che, inevitabilmente, attira anche gli interessi della criminalità organizzata. Il “piatto” su cui puntare è ricco: dalle piazze di spaccio, da sempre una delle principali fonti di guadagno per i clan, fino alle estorsioni ai danni delle nuove attività nate grazie al turismo. Il controllo del territorio significa poter gestire flussi di denaro sempre più consistenti.
Gli investigatori osservano con attenzione i movimenti nelle strade del quartiere. In queste fasi, spiegano fonti vicine alle indagini, è frequente che gruppi criminali tentino di occupare gli spazi lasciati liberi da organizzazioni indebolite o smantellate dalle operazioni di polizia. Non sempre ciò avviene con scontri aperti: spesso la conquista del territorio passa attraverso accordi, alleanze temporanee o l’infiltrazione graduale negli affari locali. Il rischio, però, è che la Sanità possa diventare nuovamente teatro di tensioni e regolamenti di conti. La storia della camorra insegna che i momenti di transizione sono spesso i più delicati, quelli in cui gli equilibri criminali possono cambiare rapidamente. Nel frattempo il quartiere continua a vivere la sua doppia anima: da una parte la rinascita culturale e turistica che negli ultimi anni ha attirato visitatori da tutta Europa, dall’altra la pressione delle organizzazioni criminali che vedono nella crescita economica un’opportunità da sfruttare. Una partita che, ancora una volta, si gioca tra i vicoli della Sanità.



















