Torino, falso Made in Italy: sequestrati 4mila capi abbigliamento

Sotto sequestro numerosi macchinari per falsificare prodotti

Foto LaPresse - Matteo Corner

Torino (LaPresse) – Quattromila capi d’abbigliamento, oltre 90mila tra etichette ed imballaggi, 2 macchinari industriali e 220mila metri di filato acrilico. Il tutto per un valore di oltre 250mila euro. E’ quanto ha sequestrato, nei giorni scorsi, la guardia di finanza di Torino in un market di Rosta, comune del Torinese. E’ gestito da un imprenditore di origine cinese che vendeva capi di abbigliamento in acrilico. Spacciandoli per cachemire o altri filati di pregio made in Italy.

I finanzieri del gruppo Torino, per le analisi dei filati, si sono avvalsi della collaborazione del laboratorio Chimico BuzziLab di Prato. Hanno appurato la non conformità di quanto indicato sulle etichette merceologiche. La lana, infatti, ovvero gli altri filati pregiati quali il cachemire erano inconfutabilmente inferiori. Se non addirittura assenti, rispetto ai valori indicati.

Sotto sequestro numerosi macchinari per falsificare prodotti

I baschi verdi hanno così sequestrato i macchinari utilizzati per confezionare la maglieria e oltre 90mila etichette pronte per essere applicate sui capi di abbigliamento e truffare, in tal modo, gli ignari acquirenti.

L’imprenditore coinvolto, un quarantenne residente a Torino, è stato denunciato alla locale Procura della Repubblica per frode in commercio e sanzionato per oltre 5mila euro per aver apposto, sui capi di abbigliamento, etichette di composizione false.

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