“Pericolo di fuga”, il Brasile chiede l’arresto di Cesare Battisti

E' il primo passo verso l'estradizione

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BRASILE – Il giudice della Corte Suprema brasiliana Luiz Fuun ha ordinato giovedì l’arresto “a fini di estradizione” dell’ex attivista di sinistra italiana, Cesare Battisti.

L’ex membro di Pac vive in Brasile dal 2010. A consentirgli di rimanere in Sud America fu l’allora presidente Luiz Inacio Lula da Silva.

La scelta di Bolsonaro

La scelta dei giudici rappresenta il primo passo per l’estradizione. L’attuale numero uno della Repubblica brasiliana, infatti ha il potere di rivedere il documento ratificato da Lula. Jair Bolsonaro decider se far restare o spedire in Italia l’ex brigatista.

L’autorità brasiliana ha deciso di arrestare per evitare una potenziale fuga perché al vaglio c’è appunta la possibilità di estradarlo.

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Giuseppe Tallino
Giornalista professionista casertano, si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e di cronaca nera. Negli ultimi anni si è dedicato alle inchieste sugli intrecci tra criminalità organizzata e mondo politico e imprenditoriale. I suoi articoli sono stati ripresi da numerose testate nazionali e per questo è intervenuto in alcune trasmissioni televisive di inchiesta sulle principali reti nazionali, tra le quali Report e Far West su Rai Tre e '100Minuti' su La7. Per le sue inchieste è finito nel mirino di Augusto La Torre, boss di Mondragone. Per tale ragione, la Prefettura di Caserta ha disposto misure di tutela nei suoi confronti. Del caso si sono occupati anche l’Ordine dei giornalisti della Campania e l’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione.

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