VERBANIA – Secondo la procura di Verbania Gabriele Tadini sentì “un rumore/suono caratteristico” riconducibile alla “presumibile perdita di pressione del sistema frenante della cabina, che si ripeteva ogni 2-3 minuti, per ovviare al quale decideva di lasciare inseriti i forchettoni rossi”. Questo sarebbe avvenuto anche il giorno del disastro. Tra le accuse mosse a Tadini c’è infatti anche quella di falso.
(LaPresse)





