MotoGp, Ducati infiammano Misano: Bagnaia pole record davanti a Miller

Furia rossa a Misano. La Ducati si prende la scena nel sabato del Gran Premio di San Marino, piazzandosi in quattro delle prime cinque posizioni

MILANO – Furia rossa a Misano. La Ducati si prende la scena nel sabato del Gran Premio di San Marino, piazzandosi in quattro delle prime cinque posizioni. In pole, e con un tempo da urlo, c’è uno scatenato Francesco Bagnaia, reduce dal trionfo di Aragon, dominato da ‘Pecco’ nelle qualifiche e in gara. Il 24enne piemontese ferma il cronometro su 1:31.065 e su una delle piste di riferimento della casa di Borgo Panigale punta al bis. Al suo fianco, a completare una doppietta che infiamma il popolo ducatista, il compagno di squadra Jack Miller, sull’altra Desmodedici, con un ritardo di 249 millesimi. Terzo il leader del Mondiale Fabio Quartararo, che prova in ogni modo a prendersi la pole ma si ferma a 302 millesimi. Anche sfortunato ‘El Diablo’ che all’ultimo tentativo scivola alla prima curva. In seconda fila, dietro il francese, le Ducati del team Pramac, guidate da Jorge Martin e Johann Zarco (Pramac Racing). Sesto e settimo crono per le Honda di Pol Espargaro e Marc Marquez, con quest’ultimo scivolato a terra alla curva 9 a quattro minuti dal termine. Completano la top ten Aleix Espargaro (Aprilia), Alex Rins (Suzuki) e Maverick Vinales (Aprilia). Undicesimo il campione in carica Joan Mir (Suzuki) davanti alla Ducati di Enea Bastianini (Avintia Esponsorama), dominatore della Q1.

A fine sessione, ‘Pecco’ esprime tutta la sua soddisfazione: “E’ una pista dove mi trovo veramente bene. Anche ad Aragon mi sono sentito bene da subito”, ha commentato. Questo weekend abbiamo provato qualcosa di diverso sulla moto. Ieri poi ha piovuto e non era facile avere un buon feeling dall’inizio, però abbiamo lavorato tanto. Ci siamo, abbiamo un grande passo. Ce l’ha anche Fabio. Ma – ha avvertito – siamo molto veloci e competitivi”. A Bagnaia i complimenti dal compagno di squadra Miller per il “lavoro fantastico, è veramente velocissimo. Io mi sono sentito bene in tutto il weekend. Ero un po’ nervoso soprattutto per l’imprevisto pioggia”, ha raccontato l’australiano. “Con la prima gomma non ho proprio fatto il miglior giro che potevo, ma con la seconda gomma mi sono sentito bene. Però primo giro però ho preso due bandiere gialle”, ha spiegato. “Sono riuscito a mettere i settori insieme e stare nel track limits, quindi sono molto contento. E’ bello partire davanti nella gara di casa della mia squadra”. Alza bandiera bianca Quartararo, ma da domani è pronto a dare battaglia per difendere i 53 punti di vantaggio su Bagnaia. “Quando vuoi la pole, provi tutto. Sfortunatamente le Ducati sono davvero forti in qualifica, non ci posso fare niente. Ho provato di tutto, mi sono detto ‘o pole o niente’ e alla fine, a causa della caduta, è stato niente”, ha detto il francese. “Ma la prima fila è sempre l’obiettivo e ci siamo. Con la gomma media in ottica gara siamo veloci”.

Sabato amarissimo e domenica tutta in salita per il duo della Petronas Yamaha. Valentino Rossi e il rientrante Andrea Dovizioso sono stati entrambi eliminati in Q1 e partiranno dalle ultime di due caselle. A proposito del ‘Dottore’, a Bagnaia è stato chiesto se si sente, ormai, il punto di riferimento per i tifosi italiani. Prendere il testimone da Valentino “è impossibile. Fare quello che ha fatto lui è veramente dura, e non si può ripetere”, ha spiegato il piemontese. “E’ irripetibile, per tutti, per il suo carisma, per come ha appassionato le persone. Però da lui – ha aggiunto – mi piacerebbe ereditare la capacità di trasmettere la passione per le moto. E’ una cosa su cui fa la differenza rispetto agli altri. Non mi sento di essere il riferimento degli italiani, io mi sento solo di fare il meglio che posso sempre. Quello è un titolo che dovranno decidere i fatti”. Di certo, la strada sembra essere quella giusta. E il pubblico italiano può gioire per la super tripletta centrata in Moto3: Romano Fenati ha conquistato la pole position davanti a Dennis Foggia e Niccolò Antonelli. E subito dietro, in quarta posizione, c’è Andrea Migno.

LaPresse

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