Napoli, se Conte lascia ADL dice sì al Sarri bis: rapporto ricucito e progetto con i giovani

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Foto Isabella Bonotto / AFP - in foto Maurizio Sarri
Foto Isabella Bonotto / AFP - in foto Maurizio Sarri

NAPOLI – In tanti hanno accarezzato il sogno sin da quando, nel 2018, ha lasciato la panchina del Napoli: riportare in azzurro Maurizio Sarri, l’allenatore della Grande Bellezza. Un’operazione nostalgia che però quest’estate potrebbe clamorosamente tramutarsi in realtà. Proprio così: c’è anche il Comandante nel casting di Aurelio De Laurentiis per l’eventuale successione ad Antonio Conte.

Proprio il rapporto col presidente, rotto nel momento dell’addio al Napoli, è la chiave. Il tempo passa e come spesso avviene cancella i malumori. Oggi tra ADL e il Comandante c’è (di nuovo) feeling. I due hanno parlato recentemente, cioè quando il patron ha iniziato il casting per l’anti-Conte chiamando personalmente i candidati. E il contatto con il Comandante è stato particolarmente proficuo.

Sarri, infatti, si è detto disponibile a guidare un nuovo ciclo di un Napoli ringiovanito nella rosa e alleggerito nel monte ingaggi. Quello della squadra, certo, ma anche il suo personale. Musica per le orecchie di ADL: Conte percepisce 8 milioni compresi i bonus, con lo staff arriva a oltre 20 milioni mentre Sarri alla Lazio guadagna ‘appena’ 3 milioni, bonus compresi. Già, la Lazio. Maurizio è legato al club di Lotito da un contratto sino al 2027 ma si potrebbe trovare la soluzione per risolverlo.

Poche storie: Sarri è oggi un candidato autorevole alla panchina del Napoli se Conte, che ha comunque un altro anno di contratto, decidesse di lasciare. In questo caso, come anticipato da Cronache, ADL sarebbe orientato a puntare non su un tecnico giovane ma su uno esperto. E Sarri, che nel triennio azzurro ha ottenuto 82, 86 e 91 punti in campionato, sarebbe perfetto.

Nomi eccellenti come Roberto Mancini, destinato a finire la stagione in Qatar e poi rescindere il contratto, in scadenza nel 2027, con l’Al-Sadd, e tornare in Italia dopo 10 anni. Irraggiungibile Cesc Fabregas, pallino storico di ADL, lontano Enzo Maresca, destinato a tornare in Premier, resterebbero Vincenzo Italiano, che però non convince in pieno, e qualche outsider come Fabio Grosso. Ma l’esperienza del 2023 insegna. E De Laurentiis non vuole (e non può) più sbagliare.

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