Perugia, dal caso Suarez a una nuova bufera all’UniStranieri: ipotesi concorsi per docenti truccati

Concorsi truccati per l'assunzione di professori universitari e ricercatori all'Università per Stranieri di Perugia. È questa l'ipotesi formulata dalla procura del capoluogo umbro, che ha ordinato un'acquisizione di documenti all'università perugina. Oltre venti persone risultano indagate a vario titolo per reati contro la pubblica amministrazione.

PERUGIA – Concorsi truccati per l’assunzione di professori universitari e ricercatori all’Università per Stranieri di Perugia. È questa l’ipotesi formulata dalla procura del capoluogo umbro, che ha ordinato un’acquisizione di documenti all’università perugina. Oltre venti persone risultano indagate a vario titolo per reati contro la pubblica amministrazione. Il blitz, eseguito questa mattina dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Perugia nei locali dell’ateneo, getta di nuovo nella bufera l’Università per Stranieri, salita alla ribalta delle cronache nazionali l’anno scorso per il caso Suarez. Proprio dalle indagini sull’esame di italiano cui prese parte il calciatore Luis Suarez, sono emersi elementi che hanno spinto la magistratura a proseguire gli accertamenti.

Dall’analisi dei materiali raccolti lo scorso settembre nell’ateneo per stranieri, ha spiegato il procuratore di Perugia Raffaele Cantone, “sono emersi elementi che consentono di ipotizzare l’esistenza di irregolarità nello svolgimento di alcuni concorsi”. Sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti, ci sono le modalità con cui venivano definiti i tempi di pubblicazione dei bandi, scelti i commissari, controllate le fasi concorsuali. Un sistema che, secondo la procura, avrebbe influenzato diversi concorsi interni all’ateneo, al punto da “predeterminarne gli esiti”. Ipotesi che, per la procura guidata da Cantone, meritano di essere approfondite. Proprio per questo, è stato ordinato un nuovo giro di perquisizioni all’ateneo. Per completezza, documenti sono stati acquisiti anche al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Non risulterebbero, tuttavia, funzionari ministeriali coinvolti nelle indagini.

Esaminando i documenti raccolti, la procura di Perugia spera di “verificare l’eventuale grado di coinvolgimento delle persone indagate”. Le ipotesi di reato, al momento, sono numerose. Si va dalla corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio all’induzione indebita a dare o promettere utilità, senza dimenticare reati come abuso d’ufficio, rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio e turbata libertà degli incanti. Ci sarebbero stati, insomma, scambi di favori tra professori universitari per garantire la nomina dei candidati prescelti, “a prescindere da ogni valutazione comparativa e di merito”.

Tutto questo mentre sono ancora in corso le indagini preliminari sul caso Suarez. Per quel filone d’inchiesta, risultano indagati l’ex rettrice dell’Università per stranieri Giuliana Grego Bolli, l’ex direttrice del Centro di valutazioni e certificazioni linguistiche Stefania Spina e l’avvocato Maria Cesarina Turco, legale della società Juventus, accusati di aver istituto una sessione straordinaria d’esame d’italiano ad personam a favore del giocatore Suarez, al fine di favorirne il passaggio alla Juventus, poi sfumato.

LaPresse

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