Strada killer nel Casertano, lo scandalo della 335

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CASERTA – E’ tra le strade più pericolose della provincia di Caserta ma l’unica soluzione che è stata messa a punto è quella di installare gli autovelox. Una soluzione facile da adottare che permette di fare cassa ma non certo di eliminare i problemi che la rendono tanto insidiosa. Pericoli, quella della strada provinciale 335, che soprattutto derivano dalla condizione in cui si trova per lunghi tratti l’asfalto. E proprio sulle condizioni del manto stradale che si sarebbe dovuto invece intervenire per renderla più sicura. Asfalto e allargamento della carreggiata sono infatti tra le soluzioni che andrebbero adottate.

Ne sono convinti anche i sindacati. Notizie della scorsa settimana circa l’installazione di autovelox, che seppur sono ottimi deterrenti, non possono essere considerati per loro la soluzione adeguata e finale. “Siamo a conoscenza di un progetto presentato dal Comitato per la sicurezza della ex strada statale che prevede delle rotonde lungo l’intera arteria e addirittura la possibilità di un allargamento della stessa, che permetterebbe di creare una doppia corsia in salita, poiché l’arteria è percorsa dai mezzi pesanti, oltre quelli dei lavori della Napoli Bari, diretti verso Benevento con l’utilizzo della Valle Fondo Isclero e anche quelli diretti verso il Molise” affermano.

I segretari casertani sindacati dei trasporti Filt-Cgil (Angelo Lustro), Fit-Cisl (Pasquale Federico) e Uil Trasporti (Gianfranco Spanò), spiegano di aver “avuto diversi incontri con i sindaci e anche in Prefettura e con gli enti preposti e molto è stato fatto già dall’Anas per le strade di sua competenza. Sono anche a conoscenza, i sindacati, “di un progetto che dovrebbe interessare il rifacimento dei ‘Giardinetti’ cosi denominati, che permetterebbero un innesto dei mezzi su tale arteria in maniera veloce e in sicurezza. Inutile ribadire l’esasperazione dei residenti che rischia di sfociare in azioni di protesta sociale. Restiamo fiduciosi nella sensibilità del Prefetto, già intervenuto a riguardo in diverse occasioni, per una convocazione di merito”. La strada insomma è pericolosa non tanto perché si viaggia a velocità elevate ma perché l’asfalto è disastrato e sono troppe le stradine che si immettono su quell’arteria principale con conseguenti rischio di incidenti anche mortali.

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Antonio Casapulla
Giornalista dal 1992, marito e padre. Ama il basket americano, l'antropologia culturale, i fumetti degli anni Ottanta e il cibo della tradizione contadina casertana. Nel corso della sua carriera ha seguito con grande professionalità soprattutto le vicende relative alla criminalità organizzata in provincia di Caserta, maturando un'esperienza sul campo che fa di lui, oggi, uno dei maggiori esperti della storia del clan dei Casalesi in Italia. Nel corso degli anni si è occupato di politica, sport e problematiche del territorio, tanto nelle città quanto nei piccoli centri di provincia, dove la copertura informativa è spesso carente. Insomma, è uno in grado di tirare fuori notizie interessanti anche in quei luoghi nei quali, apparentemente, non si muove una foglia.

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