Fa’Stu’Live, una rassegna di concerti per una Napoli più verde

L'associazione "Donne in Movimento" lancia la raccolta fondi per un bosco urbano diffuso e chiama a raccolta gli ARTivisti. Si parte domenica 23 novembre con il concerto dell'Alfredo Pumilia Trio.

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Nasce a Napoli “Fa’Stu’Live Show”, la prima rassegna di musica, arte e spettacolo promossa dall’associazione di promozione sociale “Donne in Movimento”. L’obiettivo è ambizioso e concreto: formare un gruppo di “ARTivisti” impegnati nella divulgazione di una cultura del verde e degli alberi, affinché questi diventino un bene di prima necessità, al pari dei servizi essenziali per la comunità.

Il sipario su questa nuova avventura si alzerà il prossimo 23 novembre con un evento inaugurale di grande spessore musicale. Protagonista sarà l’Alfredo Pumilia Trio, che presenterà al pubblico l’album Miradois. La serata, che prenderà il via alle 19:30, non sarà un semplice concerto, ma il primo passo di un percorso che mira a raccogliere fondi per sostenere le attività dell’associazione, inclusa la realizzazione di un “Bosco Urbano Diffuso”, un progetto a lungo termine per la città.

La scelta di inaugurare la rassegna con la musica di Pumilia (foto a sinistra) non è casuale. “Miradois” (foto in basso), pubblicato dall’etichetta Liburia Records, incarna perfettamente lo spirito di incontro e contaminazione che anima l’iniziativa. “Miradois” prende il nome da una strada del centro di Napoli che si inerpica sulla collina di Capodimonte, offrendo un panorama che abbraccia la città. Allo stesso modo, la musica del violinista e compositore si apre a un orizzonte vasto, accogliendo influenze che spaziano dal jazz al progressive, passando per sonorità turche, greche e del flamenco.

Sul palco, Pumilia al violino sarà affiancato da Roberto Porzio al pianoforte e synth e da Giuseppe Donato alla batteria. Il loro sarà un dialogo sonoro che esplora paesaggi multiculturali, mescolando melodie che evocano il Mediterraneo con ritmi complessi e avvolgenti. I brani dell’album, come l’iniziale “Mosul” o la conclusiva “Sufi”, sono una testimonianza di come l’Italia, e Napoli in particolare, sia da sempre un crogiolo di culture, capace di rielaborare stimoli esterni in una sintesi originale e affascinante.

L’evento del 23 novembre è concepito per essere un’esperienza immersiva. Con un contributo di 20 euro, i partecipanti non solo assisteranno al concerto, ma riceveranno la tessera associativa di “Donne in Movimento”, sostenendo così direttamente le finalità del progetto. Ad accoglierli, un calice di Aglianico rosato del Taburno e stuzzichini speziati, per un momento di convivialità che precederà l’esibizione. Le porte apriranno alle 19:00 e, data la natura dell’evento, la prenotazione è obbligatoria tramite l’indirizzo email assdim2024@gmail.com.

“Fa’Stu’Live Show” si presenta quindi non solo come una serie di eventi culturali, ma come un manifesto programmatico che vuole dimostrare come l’espressione artistica possa essere un potente veicolo di cambiamento sociale e ambientale. Questo primo concerto è solo l’inizio di un calendario di appuntamenti che animeranno la scena culturale cittadina, con la speranza di seminare, evento dopo evento, una nuova consapevolezza ecologica.

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Ugo Clemente
Ugo Clemente è giornalista professionista e direttore editoriale di Cronachedi. Ha iniziato l’attività giornalistica nel 2004 ed è iscritto all’Albo dei Giornalisti Professionisti dal 2008. Dopo l’esperienza come redattore e caporedattore, dal 2014 ricopre il ruolo di direttore editoriale di Libra Editrice, società editrice di Cronachedi. Laureato in Giurisprudenza alla LUISS “Guido Carli” di Roma, è abilitato all’esercizio della professione forense dal 2021. Dal 2021 è anche presidente della Commissione Giuridica ed Economica dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. Nel corso della sua attività professionale ha affiancato al lavoro giornalistico un’intensa attività di formazione. È stato relatore in numerosi corsi di formazione professionale per giornalisti dedicati, tra gli altri temi, alla diffamazione a mezzo stampa, alla privacy, alla deontologia, alla riforma della giustizia, al pluralismo dell’informazione, al rapporto tra giornalismo e social network e alle regole dell’informazione in materia di cronaca giudiziaria e sociale. Ha inoltre svolto attività didattica e laboratoriale nelle scuole, curando percorsi dedicati al giornalismo, al diritto dell’informazione, alle tecniche di comunicazione, alla scrittura giornalistica e alla produzione di contenuti digitali e multimediali. Tra il 2020 e il 2022 ha svolto attività di docenza esterna presso l’Istituto Penale per Minorenni di Airola. Accanto al giornalismo e al diritto, coltiva da anni un forte interesse per l’informatica e l’innovazione applicata all’editoria. È sviluppatore Python e utilizza il linguaggio insieme alle principali librerie per l’analisi dei dati e il machine learning, oltre a tecnologie web e sistemi Linux.

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