Padova: anziana vince contro i bus digitali

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Innovazione responsabile
Innovazione responsabile

Carla Del Ponte, un’energica donna di 88 anni residente a Montegrotto Terme, in provincia di Padova, ha dimostrato come la determinazione individuale possa influenzare le politiche aziendali a favore della collettività. La sua vita quotidiana, scandita da abitudini semplici come la spesa mattutina e le visite pomeridiane ad amici e parenti, dipendeva interamente dall’efficienza del servizio di trasporto pubblico locale.

La sua routine è stata improvvisamente interrotta quando BusItalia Veneto, l’azienda che gestisce le linee della zona, ha deciso di modernizzare il servizio eliminando completamente i tradizionali orari cartacei esposti alle fermate. Al loro posto, sono apparsi dei codici QR, da inquadrare con la fotocamera di uno smartphone per accedere alle informazioni digitali sulle corse.

Per la signora Carla, come per molti altri cittadini anziani e non solo, questa innovazione si è trasformata in un ostacolo insormontabile. Non possedendo uno smartphone, si è trovata improvvisamente disorientata e impossibilitata a pianificare i suoi spostamenti. Un giorno, dopo aver atteso invano, è stata costretta a percorrere a piedi il tragitto verso casa, sentendosi esclusa e impotente.

Lungi dal rassegnarsi, ha deciso di far sentire la sua voce. Ha avviato una protesta civile, contattando l’azienda e i media locali, ponendo una domanda semplice ma potentissima: ‘Siamo in tanti, anziani, che non sappiamo usare lo smartphone per scansionare i QR, perché emarginarci?’. La sua richiesta non era di fermare il progresso, ma di affiancare al nuovo sistema digitale il vecchio e affidabile foglio di carta.

La sua tenacia ha dato i suoi frutti. Di fronte a una richiesta così ragionevole e al crescente sostegno pubblico, BusItalia Veneto ha fatto un passo indietro. L’azienda ha compreso l’importanza di un approccio inclusivo e ha provveduto a reinstallare le tabelle orarie cartacee a fianco dei moderni codici QR, garantendo l’accesso al servizio a tutte le fasce della popolazione.

La vicenda di Montegrotto Terme va oltre la cronaca locale, trasformandosi in un caso esemplare. Evidenzia come la transizione ecologica e digitale, per essere efficace, non possa prescindere dall’accessibilità universale. Un trasporto pubblico sostenibile è tale solo se è fruibile da tutti, senza creare nuove barriere. La tecnologia deve essere uno strumento di unione, non un fattore di divisione sociale.

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