Calabria: il calendario 2026 unisce mare e entroterra

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Territorio integrato
Territorio integrato

È stato presentato a Vibo Valentia il calendario 2026 dell’Ente Parchi Marini Regionali della Calabria, un progetto editoriale che propone una lettura integrata del territorio. L’obiettivo è superare la visione che separa la dimensione costiera dall’entroterra, promuovendo una destinazione esperienziale rivolta a un pubblico nazionale e internazionale.

Per la prima volta a livello regionale, l’iniziativa ha introdotto i Marcatori Identitari Distintivi (MID) come chiave di interpretazione. Secondo il direttore generale Raffaele Greco, il calendario attua un cambio di prospettiva: il mare diventa un elemento di connessione per una narrazione che unisce patrimonio naturale, storia e comunità, superando l’immagine puramente balneare della regione.

La struttura del calendario si basa sui sei Parchi Marini Regionali. Ogni mese collega un’area marina protetta, come la Baia di Soverato o la Riviera dei Cedri, a uno o più MID della “Calabria Straordinaria”. Vengono così suggeriti itinerari che intrecciano biodiversità e cultura, come nel caso della Secca di Amendolara, accostata a un racconto che unisce mito e biologia.

I mesi pari sono dedicati ai MID, selezionati per raccontare la regione oltre gli stereotipi. Tra questi figurano Sybaris, i Bronzi di Riace, ma anche patrimoni naturalistici come il Bos primigenius e la Faggeta vetusta della Valle Infernale. La selezione intreccia figure storiche, come Luigi Lilio (ideatore del calendario gregoriano), e testimonianze materiali in un racconto coerente.

Le aree marine protette calabresi sono un pilastro della tutela ambientale. Svolgono una funzione strategica per la conservazione della biodiversità, ospitando specie simbolo come la tartaruga Caretta caretta e i cavallucci marini. Questi parchi, estesi dallo Ionio al Tirreno, sono anche laboratori naturali per il monitoraggio degli effetti del cambiamento climatico e della pressione antropica.

Anche i MID di matrice ambientale, come la quercia Demetra, una delle più antiche al mondo, rafforzano questa narrazione. Evidenziano il legame tra conservazione degli habitat, gestione sostenibile e qualità della vita, trasformando il patrimonio naturale in una leva per lo sviluppo responsabile.

Il calendario offre connessioni concrete tramite QR code. Questi rimandano a contenuti multimediali su aree marine, borghi, siti archeologici e paesaggi dell’entroterra, costruendo un’offerta turistica che integra diversi interessi. Il progetto si configura così come uno strumento di marketing territoriale che punta su identità e profondità storica per differenziarsi nel panorama turistico internazionale.

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