Sardegna: scoperto il primo gatto selvatico europeo

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Gatto selvatico
Gatto selvatico

Una scoperta scientifica ha riscritto le origini del gatto domestico in Europa, collocando il suo primo antenato in Sardegna oltre due millenni fa. La rivelazione è il frutto di una ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista Science, condotta da un team di paleogenetisti dell’Università di Tor Vergata di Roma, guidato da Claudio Ottoni e Marco De Martino.

Gli studiosi hanno analizzato il DNA mitocondriale di 70 reperti felini rinvenuti in diversi siti archeologici europei, confrontandoli con il patrimonio genetico di 17 gatti selvatici moderni. Questo metodo ha permesso di tracciare con precisione le linee evolutive e le migrazioni di questi animali attraverso i secoli. L’analisi si è concentrata su un esemplare sardo risalente a 2.200 anni fa, il cui DNA ha mostrato una chiara e inequivocabile discendenza dal gatto selvatico africano (*Felis lybica*).

Questo specifico esemplare rappresenta la più antica testimonianza della presenza di questa specie nel continente europeo. A differenza del gatto selvatico autoctono europeo (*Felis silvestris silvestris*), che non è mai stato addomesticato, il *Felis lybica* è il progenitore diretto di tutti i gatti domestici odierni. La sua introduzione in Sardegna ha rappresentato un evento cruciale, trasformando l’isola nella porta d’ingresso per la sua successiva espansione.

La diffusione è avvenuta in modo sorprendentemente rapido, sfruttando le efficienti vie di comunicazione dell’Impero romano. I felini, apprezzati per la loro abilità nel cacciare i roditori che infestavano navi e granai, sono diventati compagni di viaggio indispensabili per mercanti e legionari. Partendo dalla Sardegna, hanno raggiunto la penisola italiana e, da lì, si sono diffusi in tutto l’Impero, arrivando fino in Gran Bretagna già nel primo secolo dopo Cristo.

Questi risultati hanno ribaltato le precedenti teorie, che ipotizzavano una diffusione più lenta e frammentata. La ricerca ha dimostrato come un singolo punto di ingresso, la Sardegna, sia stato determinante per il popolamento felino del nostro continente. Lo studio non solo chiarisce un capitolo importante della storia zoologica, ma sottolinea anche il ruolo fondamentale delle antiche rotte commerciali nella distribuzione delle specie animali, un fenomeno che ha plasmato in modo indelebile la biodiversità che conosciamo oggi.

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