Margaret Gallagher, un’anziana di 83 anni, ha trascorso quasi tutta la sua esistenza in un cottage isolato vicino a Belcoo, in Irlanda del Nord. La sua storia è singolare: dall’età di dieci anni ha scelto di vivere senza elettricità, una decisione che porta avanti ogni giorno con serenità e naturalezza.
Non si è mai considerata un’attivista per il clima né un’eroina dell’ambiente. La sua è stata semplicemente una scelta personale, un percorso intrapreso decenni fa e mantenuto con coerenza, senza mai avvertire il peso di una rinuncia.
La sua abitazione, con il tetto di paglia e le pareti di pietra e argilla, è un esempio di architettura sostenibile. Il calore è fornito interamente da un camino che riesce a riscaldare efficacemente tutti gli ambienti, mentre l’approvvigionamento idrico è garantito da un pozzo alimentato da una sorgente naturale.
L’assenza di un frigorifero non ha mai rappresentato un problema, ma uno stimolo per la sua creatività. Per conservare il burro, ad esempio, lo avvolge in una foglia di cavolo. Ogni scarto organico prodotto viene trasformato in compost per il terreno, chiudendo il ciclo dei rifiuti.
Per l’illuminazione si affida a candele e lampade a olio. Non possiede né computer né televisione, ma soltanto una piccola radio a batterie per tenersi informata. Per annaffiare le piante del suo orto, ha sempre raccolto e utilizzato l’acqua piovana.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, Margaret non ha mai seguito una dieta vegetariana: ama la carne, la pancetta e i dolci tradizionali. Il suo legame con quella casa è profondo e radicato nella storia familiare, dato che il cottage è stato acquistato dalla sua famiglia oltre un secolo fa.
La sua scelta ha avuto origine in un momento preciso della sua infanzia. Dopo la perdita della madre, ha deciso di rimanere accanto al padre per assisterlo e occuparsi della fattoria di dodici acri. Ha dedicato la sua vita a lui, specialmente negli ultimi 17 anni in cui l’uomo è rimasto immobilizzato a letto a causa di gravi reumatismi.
Le rigide notti invernali di Belcoo non l’hanno mai spaventata. Per combattere il freddo, ha sempre utilizzato un metodo semplice ed efficace: due borse dell’acqua calda, una per i piedi e una per il corpo, oltre a numerose coperte.
Ciò che più colpisce nella sua testimonianza è la semplicità con cui racconta un’esistenza così fuori dal comune. La sua filosofia è racchiusa in una domanda disarmante: «Se i miei genitori hanno vissuto benissimo in questo modo, perché io non potrei fare lo stesso?». Intanto, ogni settimana riceve visitatori incuriositi dal suo stile di vita.























