UE-Mercosur: via libera italiano per fondi agricoli

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Standard ambientali
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L’Italia ha cambiato la propria posizione sull’accordo commerciale UE-Mercosur, aprendo alla sua approvazione. La svolta è arrivata dopo una proposta strategica della Commissione Europea, volta a superare le resistenze che per mesi hanno bloccato uno dei patti di libero scambio più discussi degli ultimi decenni. L’intesa coinvolge l’Unione Europea e il blocco del mercato comune sudamericano, composto da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay.

Il negoziato, in corso da oltre 25 anni, era stato bloccato a dicembre scorso proprio dall’opposizione di Italia e Francia. I due Paesi avevano dato voce ai timori degli agricoltori europei, preoccupati per l’impatto di un afflusso di importazioni a basso costo, come carne bovina e zucchero, prodotte con standard ambientali e di sicurezza inferiori a quelli europei. La mancanza di reciprocità nelle norme di produzione e nei controlli sui residui di pesticidi è sempre stata al centro delle critiche.

Per sbloccare lo stallo, la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha presentato una mossa decisiva. Ha proposto agli Stati membri di poter accedere in anticipo a una parte cospicua dei fondi destinati alla Politica Agricola Comune (PAC) del prossimo bilancio pluriennale. Si tratta di un massimo di 45 miliardi di euro, che potrebbero diventare disponibili già a partire dal 2028 anziché attendere i tempi ordinari.

È importante sottolineare che i fondi promessi da Bruxelles non rappresentano un finanziamento aggiuntivo. Il denaro fa parte di uno stanziamento già previsto nel futuro bilancio dell’Unione. La proposta consiste nel permettere ai governi nazionali di erogare queste somme agli agricoltori prima della loro formale riassegnazione, offrendo così un incentivo politico immediato per ottenere il consenso sull’accordo.

La strategia della Commissione ha avuto l’effetto sperato, soprattutto sul governo italiano. La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha accolto con favore l’iniziativa, definendola “un passo in avanti positivo e significativo” nel negoziato per il bilancio comunitario. Anche il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha espresso apprezzamento, evidenziando come la proposta aumenti la spesa per l’agricoltura italiana nel periodo 2028-2034.

Con il probabile sostegno italiano, la Commissione Europea si avvicina a ottenere la maggioranza qualificata necessaria per l’approvazione del patto. Da tempo Germania e Spagna spingono per la conclusione dell’accordo, mentre Francia, Polonia e Ungheria mantengono una forte opposizione. Nonostante il Presidente francese Emmanuel Macron abbia apprezzato la lettera di von der Leyen, la posizione di Parigi non sembra destinata a cambiare nel breve termine.

Il tema verrà discusso in una riunione dei Ministri dell’Agricoltura a Bruxelles, convocata per fare il punto sulle preoccupazioni del settore. Oltre ai finanziamenti, la Commissione Europea dovrebbe fornire rassicurazioni su un riesame dei controlli sulle importazioni, inclusi i livelli massimi di residui di pesticidi consentiti. La firma dell’accordo potrebbe quindi avvenire a breve, segnando una tappa cruciale per le future relazioni commerciali e le politiche ambientali dell’Unione.

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