Ferrara: Greenpeace denuncia orrore in allevamento

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Allevamenti intensivi
Allevamenti intensivi

Greenpeace Italia ha riscontrato aggressioni, casi di cannibalismo, infestazioni di ratti e carcasse abbandonate in un allevamento intensivo di suini a Bondeno, in provincia di Ferrara. La struttura è di proprietà della Società Cascone, un importante fornitore dell’azienda Pellegrina, che a sua volta appartiene al Gruppo Veronesi. A seguito dei rilievi, l’organizzazione ha presentato un esposto alle autorità competenti per denunciare le pessime condizioni igienico-sanitarie e i rischi per la sicurezza dei lavoratori.

L’indagine, condotta tra agosto e settembre, si è basata su foto e video ricevuti da fonti anonime e verificati dall’associazione. Le immagini hanno documentato un’estesa infestazione di roditori in tutta la struttura, compresi i box dove vivono gli animali, con evidenti pericoli di infezioni e zoonosi per maiali e operatori.

Sono state inoltre rilevate scene di forte stress tra i suini, che li portavano ad aggredirsi a vicenda. Molti maiali presentavano gravi ferite non trattate, come ernie ombelicali e lacerazioni a orecchie e code. Infine, sono state trovate carcasse di animali abbandonate, una delle quali in stato di decomposizione e divorata da altri esemplari.

«Il sistema degli allevamenti intensivi punta a massimizzare la produzione ad ogni costo, senza riguardo per le risorse naturali, la salute pubblica e il benessere animale», ha dichiarato Simona Savini della campagna Agricoltura di Greenpeace Italia. Savini ha aggiunto che, nel contesto della discussione europea sulla Politica Agricola Comune (PAC), è fondamentale pretendere che i fondi pubblici non finanzino questo modello.

La società al centro della nuova inchiesta è la Società Agricola Allevamenti Cascone S.S., che fa capo a un gruppo di aziende dello stesso proprietario. Le imprese del gruppo Veronesi, come emerso da un’altra recente analisi, si posizionano ai primi posti per ricavi nel settore zootecnico italiano, con guadagni miliardari.

Le aziende legate a Cascone erano già state al centro dell’attenzione in passato. Nel 2020, Greenpeace e i cittadini del comune di Schivenoglia avevano protestato contro l’ampliamento di un loro allevamento da oltre 10.000 maiali. Nel 2024, un’altra società del gruppo è finita in un’inchiesta televisiva per cruenti abbattimenti legati a casi di peste suina africana.

La struttura di Bondeno, oggetto dell’ultima indagine, risulta inoltre tra le maggiori emettitrici di ammoniaca in Italia, classificandosi al 15esimo posto nel 2023. Nel 2024, ha beneficiato di oltre 280.000 euro di contributi pubblici europei.

Secondo Greenpeace, queste condizioni sono solo un aspetto di un sistema insostenibile, che genera impatti gravi come l’inquinamento da ammoniaca, lo sfruttamento dei terreni per i mangimi e l’abuso di risorse idriche. Per promuovere un cambiamento, l’associazione ha presentato alla Camera la proposta di legge “Oltre gli allevamenti intensivi”, che mira a un sistema agroalimentare basato su metodi agroecologici.

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