Il 4 febbraio 2026, presso la Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro del Senato della Repubblica, è stato presentato il nuovo Foglio di pericolosità geologica dedicato all’area di Massa Carrara. L’evento si è svolto nell’ambito del convegno “Progetto CARG: la cartografia geologica d’Italia al 50.000 continua rinnovandosi”, segnando un passo avanti cruciale per la conoscenza e la tutela del territorio italiano.
Questo documento non è una semplice rappresentazione topografica, ma un’analisi scientifica dettagliata che individua e classifica le diverse forme di pericolosità presenti. La mappa mette in evidenza le zone soggette a frane, alluvioni, subsidenza e instabilità sismica, fornendo una visione d’insieme delle vulnerabilità intrinseche di un’area notoriamente complessa e fragile come quella apuana.
L’aggiornamento della cartografia geologica nazionale, promosso dal Progetto CARG (Cartografia Geologica e Geotematica), rappresenta una priorità strategica per il Paese. Realizzate in scala 1:50.000, queste nuove mappe offrono un livello di dettaglio indispensabile per supportare decisioni consapevoli in materia di pianificazione urbanistica, realizzazione di infrastrutture e gestione delle risorse naturali.
Per un’area come quella di Massa Carrara, caratterizzata da un’intensa attività estrattiva e da un delicato equilibrio idrogeologico, disporre di dati aggiornati è essenziale. La nuova mappa consentirà alle amministrazioni locali, alla Protezione Civile e ai professionisti del settore (geologi, ingegneri, architetti) di elaborare piani di prevenzione più efficaci e di orientare lo sviluppo in modo sostenibile, minimizzando l’esposizione della popolazione e delle infrastrutture ai pericoli naturali.
Il lavoro scientifico alla base del Foglio “Massa Carrara” ha combinato rilievi sul campo, analisi di dati storici e l’utilizzo di tecnologie avanzate di telerilevamento. Il risultato è uno strumento dinamico e affidabile, fondamentale non solo per la gestione delle emergenze, ma anche per promuovere una cultura della prevenzione e della convivenza sicura con l’ambiente.
L’iniziativa testimonia l’impegno delle istituzioni scientifiche e politiche nel dotare l’Italia degli strumenti necessari per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici e dalla crescente pressione antropica. La conoscenza approfondita del nostro territorio è il primo e insostituibile passo verso la sua salvaguardia e la sicurezza dei suoi cittadini.



















