L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) ha pubblicato il suo quarto rapporto sullo stato delle bonifiche dei siti contaminati in Italia, offrendo un quadro aggiornato e dettagliato di un problema ambientale complesso. Il documento, basato sui dati forniti dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), dalle Regioni e dalle Province Autonome, analizza le informazioni raccolte al 1° gennaio 2024.
Dal rapporto è emerso un dato di vasta portata: il 46% dei Comuni italiani, per un totale di 3.619 municipalità, risulta interessato da almeno un procedimento di bonifica in corso. Questo significa che quasi un sindaco su due in Italia si trova a gestire sul proprio territorio una o più aree potenzialmente inquinate che richiedono verifiche e possibili interventi di risanamento. I procedimenti attivi a livello nazionale sono 16.365.
Un elemento particolarmente significativo, e in parte sorprendente, riguarda l’esito dei procedimenti conclusi. Su un totale di 22.191 casi portati a termine, ben il 70% si è risolto senza la necessità di avviare interventi di bonifica o di messa in sicurezza. Questo indica che, in una larga maggioranza delle situazioni, le indagini ambientali hanno accertato l’assenza di un inquinamento tale da superare le concentrazioni soglia di rischio stabilite dalla legge, oppure che il rischio per la salute e l’ambiente è stato giudicato accettabile.
La dinamica del fenomeno mostra una costante attività di monitoraggio e segnalazione sul territorio. Ogni anno, infatti, in Italia vengono attivati in media 1.190 nuovi procedimenti di bonifica. Questo flusso continuo di nuove istruttorie testimonia da un lato una crescente attenzione verso le problematiche di inquinamento del suolo e delle acque, dall’altro la complessità della gestione burocratica e tecnica di questi casi.
Tutti i dati sono stati raccolti e sistematizzati all’interno di MOSAICO, la banca dati nazionale dedicata ai procedimenti di bonifica. Questa piattaforma, gestita da Ispra, rappresenta uno strumento fondamentale per mappare la situazione, monitorare l’evoluzione dei singoli casi e fornire ai decisori politici e agli amministratori locali le informazioni necessarie per pianificare le azioni di risanamento ambientale e proteggere la salute pubblica.



















