Barletta: muore la cagnolina abbandonata in un sacco

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Abbandono criminale
Abbandono criminale

Non ce l’ha fatta Xena, la cagnolina la cui storia ha scosso la comunità di Barletta e non solo. La sua vita si è spenta dopo giorni di lotta intensa, una battaglia che ha combattuto con una forza sorprendente fino all’ultimo respiro.

Il suo calvario è iniziato nelle campagne di via Minervino, dove è stata ritrovata in condizioni disperate. Qualcuno l’aveva gettata via come un rifiuto, sigillandola all’interno di una busta di plastica, un atto di crudeltà inimmaginabile che le aveva tolto quasi ogni speranza.

A salvarla da quel destino sono state le volontarie dell’Enpa di Barletta. Allertate della sua presenza, sono intervenute immediatamente, liberandola da quella prigione e scoprendo un corpicino terrorizzato e sofferente, ma ancora vivo. Da quel momento, non l’hanno più lasciata sola.

Ribattezzata Xena, come la principessa guerriera, in onore della sua incredibile tenacia, è stata subito trasportata in una clinica veterinaria. Per giorni, è rimasta ricoverata, assistita con amore e professionalità. I medici di due diverse strutture hanno unito le loro forze, tentando ogni strada possibile per strapparla alla grave malattia che la consumava.

Le volontarie si sono alternate al suo fianco, offrendole carezze, parole di conforto e quella presenza umana che forse non aveva mai conosciuto. Nonostante la paura e il dolore fisico, Xena ha risposto a quell’affetto, mostrando uno spirito dolce e un’incredibile voglia di vivere.

Purtroppo, le sue condizioni erano troppo compromesse. Il suo corpo, provato dall’abbandono e dalla malattia, ha ceduto. Xena se n’è andata, ma non da sola come era stata trovata. È morta circondata dall’affetto, tra le braccia di chi le ha restituito la dignità negli ultimi istanti della sua esistenza.

L’Enpa di Barletta ha voluto ricordarla con un video toccante, un ultimo saluto per una creatura che ha lasciato un segno profondo. “Una storia che fa male, ma che deve essere raccontata”, hanno dichiarato i volontari. “Perché il silenzio è complice. Perché l’abbandono è un crimine. Il maltrattamento non è mai una ‘distrazione’, è violenza pura”.

L’associazione ha lanciato un appello forte e chiaro: “Ogni animale lasciato solo è una vita spezzata. E ogni volta che scegliamo di voltare lo sguardo, permettiamo che accada di nuovo”. La vicenda di Xena diventa così un simbolo, un monito contro l’indifferenza e una testimonianza del valore inestimabile della compassione.

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