Basta plastica: stop ai bicchieri monouso a scuola

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Spreco zero
Spreco zero

Una nuova sensibilità ecologica ha preso forma dal basso, partendo dalle aule scolastiche e universitarie. La rete “Studenti contro lo spreco” ha lanciato una campagna nazionale per combattere una delle abitudini più radicate e dannose: l’utilizzo dei bicchieri usa e getta. L’obiettivo è chiaro e ambizioso: azzerare un’enorme fonte di spazzatura e di sperpero di risorse.

Il problema ha dimensioni considerevoli. Ogni giorno, in migliaia di istituti italiani, milioni di bicchierini di plastica o di carta vengono usati per pochi istanti e poi gettati. Questo gesto genera montagne di rifiuti difficili da smaltire. I contenitori in plastica, derivati dal petrolio, possono impiegare secoli per degradarsi, frammentandosi in microplastiche che contaminano suolo e acqua.

Nemmeno le alternative in carta rappresentano una soluzione ideale. Spesso, per essere impermeabili, sono rivestiti da un sottile strato di polietilene, un tipo di plastica che ne compromette la riciclabilità. Oltre all’impatto ambientale, c’è un evidente spreco economico: le amministrazioni scolastiche spendono ingenti somme per acquistare oggetti destinati a diventare immondizia in pochi minuti.

La proposta avanzata dal movimento è tanto semplice quanto rivoluzionaria: sostituire i prodotti monouso con borracce personali e riutilizzabili. Un’azione che non richiede sforzi particolari ma che, se adottata su larga scala, può produrre benefici enormi. Riempire la propria borraccia a una fontanella d’acqua è un’abitudine virtuosa che elimina alla radice la creazione di scarti.

Questa iniziativa dimostra come i veri cambiamenti culturali partano spesso dai giovani, sempre più consapevoli delle sfide ambientali. La rete studentesca non si limita a promuovere un comportamento, ma sta stimolando un dibattito per spingere le istituzioni a supportare la transizione, ad esempio con l’installazione di nuovi erogatori d’acqua potabile e campagne di sensibilizzazione.

La lotta contro gli oggetti non durevoli è il simbolo di una battaglia più ampia contro la cultura dell’usa e getta. Abituarsi a impiegare articoli riutilizzabili è un passo fondamentale per un futuro sostenibile. L’impegno di questi ragazzi ha dimostrato che le grandi trasformazioni possono nascere da piccole azioni quotidiane, trasformando gli istituti in laboratori di cittadinanza attiva e responsabilità ecologica.

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