Pet therapy in Italia: un aiuto per la terza età

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Benessere anziani
Benessere anziani

Il rapporto tra le persone in età avanzata e gli animali si è affermato come una risorsa fondamentale per la qualità della vita. Numerosi studi e progetti sul campo hanno dimostrato come l’interazione con un animale da compagnia possa migliorare la salute emotiva, cognitiva e sociale, specialmente in contesti di fragilità o isolamento.

La presenza di un cane o di un gatto offre un affetto costante e incondizionato, creando una routine quotidiana che rafforza il senso di responsabilità e utilità. Questo legame contribuisce a ridurre l’ansia e a migliorare l’umore, contrastando efficacemente i sentimenti di vuoto e abbandono che possono manifestarsi nella fase più matura dell’esistenza.

Oltre alla semplice compagnia domestica, un ruolo cruciale è svolto dagli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), comunemente noti come Pet Therapy. Si tratta di programmi strutturati che si svolgono in contesti specifici come case di riposo, Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) e centri diurni. Queste attività non sono improvvisate, ma vengono progettate e seguite da équipe multidisciplinari composte da medici, psicologi, veterinari e operatori qualificati.

Gli animali coinvolti, solitamente cani, gatti o conigli, ricevono una preparazione specifica per interagire in totale sicurezza. Vengono selezionati per il loro temperamento docile e la loro capacità di creare un contatto empatico, diventando veri e propri mediatori emozionali. Il loro compito è stimolare la relazione, favorire la comunicazione e offrire conforto.

I risultati di questi interventi sono misurabili e significativi. È stato osservato un calo dei livelli di stress e un miglioramento generale delle condizioni psicologiche degli ospiti. La presenza dell’animale funge da catalizzatore sociale, incoraggiando il dialogo tra i residenti e con il personale, aumentando la partecipazione alle attività di gruppo e rafforzando il senso di appartenenza a una comunità.

Che si tratti di un animale che vive in casa o di un programma di interventi assistiti, questa relazione risponde a bisogni profondi. «Investire in questo tipo di relazione significa valorizzare una forma di terapia naturale, empatica e profondamente umana», ha dichiarato in una nota Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente dell’Associazione Bandiera Bianca. Si conferma quindi una risorsa preziosa per promuovere dignità e benessere.

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