La feijoa, nota anche come guava ananas, è un piccolo e profumato superfrutto dalle notevoli proprietà nutritive. Nonostante il suo sapore dolce e intenso, contiene poche calorie, circa 46 per 100 grammi, e si rivela un ottimo alleato per chi segue diete dimagranti. Sebbene sia originaria del Sud America, la sua coltivazione ha trovato terreno fertile anche in Italia, in particolare in regioni come Liguria, Toscana, Sicilia e Calabria.
La pianta, un arbusto che può raggiungere gli otto metri di altezza, proviene dalle zone montane di Brasile meridionale, Argentina settentrionale, Uruguay e Paraguay. Proprio per questo è conosciuta anche come “Guaiabo del Brasile”. Le sue origini sono antichissime: ricerche archeologiche condotte in Brasile hanno dimostrato che popolazioni come i Southern Jê la consumavano già 4.000 anni fa. Non si limitavano al frutto, ma utilizzavano anche foglie e corteccia per le loro proprietà antibiotiche. Il nome è un omaggio al naturalista portoghese João da Silva Feijó.
Il profilo nutrizionale della feijoa è eccezionale. È una fonte preziosa di vitamina C (32,9 mg per 100g), potassio (172 mg) e fibre (6,4 g). Contiene anche vitamina E, folati, vitamina K, fosforo e calcio. È ricca di antiossidanti come il beta-carotene e la beta-criptoxantina, precursori della vitamina A, e di luteina e zeaxantina, fondamentali per la salute degli occhi.
I benefici per l’organismo sono molteplici. L’alto contenuto di fibre la rende un protettore naturale dell’intestino, favorendo la regolarità e combattendo la stitichezza. Rafforza il sistema immunitario e migliora l’assorbimento del ferro. Avendo un basso indice glicemico, è adatta anche a chi soffre di diabete di tipo 2. L’acido folico supporta l’energia mentale e la concentrazione, mentre il potassio, unito a un basso contenuto di sodio, contribuisce a ridurre il rischio di ipertensione.
Inoltre, la feijoa è uno dei frutti più ricchi di iodio, un elemento essenziale per il corretto funzionamento della tiroide. Un recente studio scientifico ha anche evidenziato la sua potente attività antiossidante, suggerendo un potenziale effetto protettivo sulle cellule intestinali. Questo la candida come un alimento utile nella prevenzione dei tumori dell’intestino e del colon.
In cucina, il modo più semplice per gustarla è tagliarla a metà e mangiarne la polpa con un cucchiaino. Si sposa perfettamente con macedonie, yogurt e pancake. L’importante è consumarla quando è matura, ovvero morbida al tatto. È ottima anche per preparare marmellate e dolci.
È possibile coltivarla facilmente anche in vaso. Basta posizionare la piantina in un contenitore con del terriccio, compattare delicatamente e annaffiare. Predilige una posizione soleggiata, ma va protetta dal sole diretto nelle ore più calde dell’estate.
Esistono però delle controindicazioni. A causa dell’elevata quantità di iodio, il consumo è sconsigliato a chi soffre di ipertiroidismo. Un consumo eccessivo può causare gonfiore e diarrea: si raccomanda di non superare uno o due frutti al giorno.



















