Un esemplare adulto di poiana è stato recuperato in mare, al largo delle coste di Savona, dopo essere stato trovato stremato e in evidente difficoltà. L’operazione di salvataggio è scattata in seguito alla segnalazione della Lega Navale locale, che ha permesso l’intervento tempestivo dei volontari della Protezione Animali savonese.
Una volta trasferito presso il Centro Recupero Animali Selvatici (Cras), il rapace è stato immediatamente preso in carico dallo staff veterinario. Le sue condizioni sono apparse subito estremamente critiche: il gozzo era completamente pieno di acqua di mare, una circostanza potenzialmente letale per un uccello terrestre.
L’ingestione di grandi quantità di acqua salata, infatti, provoca un grave scompenso elettrolitico e osmotico. L’eccesso di sale altera il delicato equilibrio dei liquidi corporei, innescando un processo di disidratazione a livello cellulare. Questo porta a una profonda debolezza, a disturbi neurologici, a una perdita di coordinazione e, nei casi più gravi, alla morte.
Seguendo le precise indicazioni del veterinario responsabile, i soccorritori hanno avviato una terapia d’urto. Al volatile è stata somministrata una cura farmacologica mirata e una reidratazione attentamente controllata, per ripristinare i corretti valori fisiologici senza sovraccaricare l’organismo debilitato. L’animale è stato sottoposto a un monitoraggio clinico costante per le ore e i giorni successivi.
Durante il periodo di degenza è emerso un ulteriore problema: un’ustione osmotica sulla punta della lingua, causata dal contatto prolungato con l’elevata concentrazione salina dell’acqua marina. Nonostante il quadro clinico complesso, le cure prestate hanno dato i loro frutti.
Con il passare del tempo, la poiana ha iniziato a mostrare segni di miglioramento. Ha progressivamente recuperato forza ed equilibrio, ricominciando ad alimentarsi autonomamente e a manifestare i comportamenti tipici della sua specie. Il percorso di riabilitazione si è concluso con successo, restituendo al rapace la piena forma fisica.
Una volta giudicata completamente ristabilita, la poiana è stata liberata. In una giornata di sole, ha potuto finalmente riprendere il volo, tornando padrona del cielo e del suo ambiente naturale. “Ogni salvataggio è il risultato di un lavoro di squadra”, hanno commentato i volontari dell’Enpa di Savona. “C’è chi segnala, chi interviene e chi cura. Aiutare la fauna selvatica è un dovere che restituisce libertà alla vita”.




















