La Regione Puglia ha approvato un nuovo avviso pubblico da oltre 12 milioni di euro per incentivare la produzione di energia rinnovabile. L’obiettivo è sostenere la transizione ecologica degli impianti sportivi pubblici, promuovendo l’autoconsumo energetico.
Il bando è destinato esclusivamente ai Comuni del territorio regionale. Potranno partecipare gli enti proprietari di strutture sportive pubbliche, a condizione che non siano parte di complessi scolastici.
Ogni Comune avrà la possibilità di presentare fino a due proposte progettuali, una per ciascun impianto. Le strutture dovranno essere operative al momento dell’erogazione finale del contributo e l’ente dovrà garantire la capacità finanziaria e operativa per completare l’opera.
Ogni progetto dovrà obbligatoriamente includere tre componenti chiave: un impianto fotovoltaico dimensionato sul fabbisogno energetico della struttura, un sistema di accumulo per immagazzinare l’energia prodotta e un sistema di monitoraggio. Quest’ultimo servirà a tracciare in tempo reale produzione, consumi e la quantità di CO2 risparmiata.
L’installazione dei moduli dovrà avvenire su coperture, facciate o altre aree pertinenziali di proprietà comunale, senza comportare un cambiamento della destinazione d’uso del suolo. Per gli interventi su immobili, sarà inoltre necessario presentare una Diagnosi Energetica e gli attestati di prestazione energetica (APE) prima e dopo l’intervento.
Le sovvenzioni saranno erogate come contributi a fondo perduto, in grado di coprire fino al 100% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 500.000 euro per singolo progetto. Saranno considerati ammissibili gli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2025, purché l’intervento non sia già stato completato al momento della domanda.
Un requisito fondamentale sarà il rispetto del principio di “non arrecare un danno significativo all’ambiente” (DNSH). La conformità dovrà essere certificata tramite una scheda di valutazione tecnica firmata da un professionista qualificato in materia ambientale.
L’impianto dovrà entrare in funzione entro 180 giorni dalla conclusione dei lavori. Inoltre, per un periodo di almeno cinque anni, i dati energetici relativi a produzione e consumo dovranno essere trasmessi alla “Piattaforma regionale di rilevamento dati”.
Le domande di partecipazione potranno essere presentate esclusivamente online attraverso il portale istituzionale della Regione Puglia. La finestra per l’invio delle proposte progettuali resterà aperta fino alle ore 12:00 del 30 giugno 2026.
L’assegnazione delle risorse avverrà tramite una procedura “a sportello”, ovvero in base all’ordine cronologico di arrivo delle domande e fino a esaurimento del budget complessivo di 12,4 milioni di euro.




















