Un giovane esemplare di airone cenerino è stato tratto in salvo nei giorni scorsi a San Marzano sul Sarno, in provincia di Salerno. L’operazione è stata condotta con successo dai volontari della sezione locale dell’Enpa, attivatisi in seguito a una richiesta di aiuto pervenuta da una cittadina del posto.
L’allarme è scattato grazie alla sensibilità della residente e al coordinamento con la Protezione Civile, che hanno segnalato quasi contemporaneamente la presenza del volatile in difficoltà. L’animale si trovava all’interno del Parco Urbano comunale da almeno ventiquattro ore, visibilmente incapace di prendere il volo. Sebbene le prime descrizioni lo avessero scambiato per una cicogna, i soccorritori giunti sul posto hanno confermato che si trattava di un airone cenerino (Ardea cinerea).
Le condizioni del volatile sono apparse subito critiche. L’uccello era completamente stremato, al punto da non mostrare alcun istinto di fuga all’avvicinarsi delle persone, un chiaro indicatore di un profondo stato di debilitazione fisica. A peggiorare la situazione, l’esemplare aveva trascorso gran parte della giornata esposto alla pioggia, senza alcun riparo e impossibilitato a mettersi al sicuro.
Il recupero si è svolto senza alcuna difficoltà. L’animale, ormai privo di forze, si è lasciato catturare con estrema docilità, facilitando le operazioni dei volontari. Una volta messo in sicurezza, è stato immediatamente trasportato al Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) di riferimento per ricevere le cure veterinarie necessarie.
Presso il centro, i primi esami hanno confermato le impressioni iniziali. I veterinari hanno riscontrato uno stato di forte denutrizione; l’animale era infatti eccessivamente magro, una condizione percepibile anche al solo tatto. L’analisi del piumaggio, con la sua colorazione tipica, ha permesso di identificarlo come un soggetto giovane, non ancora adulto.
L’equipe del CRAS ha subito provveduto a rifocillarlo con cibo adeguato e a sistemarlo in un ambiente riscaldato e protetto, fondamentale per consentirgli di recuperare le energie e superare lo shock termico. Questo intervento tempestivo ha evitato conseguenze fatali, dimostrando ancora una volta il valore della collaborazione tra cittadini attenti, associazioni e strutture specializzate per la tutela della fauna.





















