Italia: zaini scolastici troppo pesanti per gli alunni

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Zaini pesanti
Zaini pesanti

In Italia, il benessere fisico degli studenti è stato messo a dura prova dal peso eccessivo degli zaini scolastici. Le linee guida del Ministero della Salute hanno fissato un limite chiaro: il carico non dovrebbe superare il 10-15% del peso corporeo dell’alunno. Tuttavia, la realtà è ben diversa: già alle elementari, un bambino di sei anni arriva a trasportare fino a 5 chili, che diventano 7 alle medie e possono raggiungere i 10 chili alle superiori.

Fisiatri e ortopedici pediatrici hanno lanciato da tempo l’allarme, raccomandando di non superare mai i 4 chilogrammi. Un carico eccessivo, infatti, ha conseguenze dirette sulla salute. Secondo l’Associazione Italiana Fisioterapisti (Aifi), un bambino su due tra i 6 e i 10 anni ha già sofferto di lombalgia. Sebbene non sia stata provata una correlazione diretta con patologie croniche come la scoliosi, il peso esagerato induce atteggiamenti posturali scorretti che richiedono interventi correttivi. A questo si aggiungono affaticamento muscolare, stress articolare, perdita di equilibrio e difficoltà di concentrazione in classe.

Alleggerire il fardello quotidiano è possibile, grazie a una collaborazione tra famiglie, insegnanti e studenti. Una prima strategia consiste nel lasciare a scuola i libri e i materiali non necessari per i compiti a casa. È inoltre fondamentale eliminare dallo zaino oggetti superflui e privilegiare edizioni suddivise in più volumi, più leggere del tomo unico.

Anche la preparazione dello zaino segue regole precise per salvaguardare la schiena. Gli oggetti più pesanti vanno posizionati nello scomparto a contatto con la schiena, per ridurre lo sbilanciamento e la pressione sulla colonna vertebrale. Il materiale deve essere distribuito in modo uniforme per evitare posture asimmetriche. È essenziale indossare sempre entrambi gli spallacci, regolandoli affinché lo zaino aderisca bene al dorso, e utilizzare la cintura in vita, se presente, per trasferire parte del carico sui fianchi.

La scelta dello zaino stesso è un fattore determinante. Un modello ideale dovrebbe avere bretelle larghe e imbottite, uno schienale rinforzato, un tessuto leggero e, per una maggiore sicurezza, strisce catarifrangenti.

Un approccio più radicale e strutturato al problema è rappresentato dal modello “Scuole senza zaino”. Si tratta di una rete nazionale, a cui hanno già aderito circa 350 istituti in Italia, che promuove un ambiente di apprendimento basato sulla condivisione e la partecipazione. In queste scuole, ogni studente dispone di armadietti personali dove conservare libri e quaderni. A casa si porta solo lo stretto indispensabile, alleggerendo quasi del tutto il peso e promuovendo un benessere fisico e mentale che migliora l’intera esperienza formativa.

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