Quattro cuccioli di cane sono stati abbandonati all’interno di un cassonetto per i rifiuti in provincia di Foggia. Il ritrovamento è avvenuto in località Scalo dei Saraceni, una frazione di Manfredonia situata lungo la strada provinciale 141.
A fare la scoperta sono stati alcuni cittadini che, mentre aprivano il contenitore per gettare l’immondizia, hanno notato una scatola di cartone con all’interno i piccoli animali. Secondo le prime ricostruzioni degli ispettori ambientali, i cuccioli sarebbero stati lasciati lì nella serata di domenica, un gesto crudele che avrebbe potuto avere conseguenze letali.
I residenti hanno immediatamente compreso la gravità della situazione, prestando le prime cure ai cagnolini e allertando le autorità competenti. Sul posto sono intervenuti gli ispettori ambientali territoriali, che hanno provveduto al recupero degli animali, trovandoli fortunatamente in buone condizioni di salute.
Il comandante Giuseppe Marasco ha confermato che i cani sono stati subito dopo affidati alla sezione Enpa di Manfredonia. I volontari dell’ente si occuperanno ora delle cure necessarie e del loro futuro percorso di adozione, per garantire loro una famiglia e una vita serena.
Questo episodio si inserisce purtroppo in un contesto regionale che continua a destare forte preoccupazione per il fenomeno dell’abbandono. Stando a dati recenti, in Puglia sono stati recuperati complessivamente 2.550 cani in un anno, tra animali vaganti e ceduti volontariamente.
Di questi, ben 753 esemplari risultavano privi di microchip, un obbligo di legge fondamentale per la tracciabilità e la lotta all’abbandono. Inoltre, 175 cani sono stati oggetto di sequestro per maltrattamenti. La situazione non è migliore per la popolazione felina: sono stati soccorsi 3.750 gatti, di cui un numero impressionante, 1.750, erano cuccioli.
Queste cifre raccontano un’emergenza che è diventata strutturale, alimentata da abbandoni continui e da un sistema di controlli che si rivela spesso insufficiente. Per contrastare il fenomeno sono necessari interventi più efficaci, una maggiore responsabilizzazione da parte dei proprietari di animali e un deciso rafforzamento delle campagne di prevenzione e sensibilizzazione su tutto il territorio.
L’episodio del Foggiano dimostra come il gesto attento di un singolo cittadino possa fare la differenza tra la vita e la morte di una creatura indifesa.




















