Italia: cresce l’etichetta ambientale sui prodotti

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Etichettatura ambientale
Etichettatura ambientale

L’etichettatura ambientale sugli imballaggi in Italia ha compiuto significativi passi avanti, sebbene a velocità diverse. Lo ha rivelato l’ottava edizione dell’Osservatorio IdentiPack, promosso da Conai e GS1 Italy, che ha ampliato il suo perimetro di analisi per includere anche i negozi di libero servizio, offrendo così una panoramica completa del mercato basata su oltre 148 mila referenze.

Nel periodo analizzato, la presenza della codifica del materiale di imballaggio ha raggiunto il 55,2% dei prodotti, con un incremento di 3,1 punti percentuali. In termini di volumi, quasi l’80% delle confezioni vendute, oltre 21,5 miliardi di unità, riporta questa informazione.

Ancora più diffuse sono risultate le indicazioni sulla tipologia di packaging e sul corretto conferimento in raccolta differenziata. Queste istruzioni sono state trovate sul 62,1% dei prodotti a scaffale e sull’83,6% delle confezioni acquistate, per un totale di oltre 22,8 miliardi di pezzi.

L’adozione di queste pratiche non è omogenea. Il comparto del freddo si è confermato il più virtuoso (67,2% delle referenze con codici dei materiali), seguito da carni e fresco. Al contrario, i settori bevande, petcare e cura della persona sono rimasti sotto la media, pur mostrando segnali di miglioramento.

Più timida, sebbene in lieve crescita, è risultata la diffusione di marchi e dichiarazioni ambientali volontarie, presenti solo sull’8,9% delle referenze. Resta marginale l’indicazione sulla compostabilità, trovata appena sullo 0,2% dei prodotti.

Anche l’uso degli strumenti digitali, come i QR code per approfondire le informazioni online, è ancora limitato. Soltanto il 3,6% dei prodotti li ha utilizzati, con un leggero calo. Il settore della cura casa si è dimostrato il più propenso all’innovazione, mentre altrove il suo impiego è sporadico.

Simona Fontana, direttore generale di Conai, ha commentato che la comunicazione ambientale sta diventando più concreta e utile. Ha sottolineato come le future norme europee sui cosiddetti “green claim” renderanno obbligatorio fornire informazioni affidabili, trasformando la trasparenza in una leva strategica per l’economia circolare.

Bruno Aceto, Ceo di GS1 Italy, ha aggiunto che gli imballaggi rappresentano un veicolo di fiducia tra imprese e consumatori. Secondo Aceto, le etichette sono uno strumento fondamentale per promuovere una cultura della sostenibilità accessibile a tutti, rafforzando il ruolo del consumatore nelle scelte d’acquisto.

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