Una battuta di caccia al cinghiale si è trasformata in una tragedia per una colonia felina a Miranda, una frazione del comune di Terni. Due gatti sono stati uccisi e sbranati da alcuni cani da caccia, mentre diversi altri esemplari della stessa colonia risultano tuttora dispersi. L’episodio ha scatenato l’immediata reazione della sezione locale dell’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa), che ha definito la scena “atroce”.
L’associazione ha raccolto testimonianze e documentazione fotografica dell’accaduto, confermando pubblicamente la morte di almeno due felini. “Purtroppo dobbiamo confermare che dei cani da caccia hanno sbranato con certezza due gatti, mentre altri ne mancano all’appello”, ha dichiarato l’Enpa di Terni, sottolineando la gravità di un attacco avvenuto in pieno centro abitato.
L’Enpa ha prontamente allertato i carabinieri forestali, i quali hanno preso in carico la vicenda e avviato tutte le indagini necessarie. L’obiettivo principale degli accertamenti è l’identificazione dei proprietari dei cani coinvolti nell’aggressione, per poter procedere con le opportune azioni legali. L’associazione ha espresso gratitudine per il rapido intervento dei militari e ha ribadito la propria determinazione a ottenere giustizia.
“Faremo il massimo perché i proprietari dei cani vengano perseguiti”, ha affermato con forza l’Enpa, specificando che un evento di tale violenza non può essere archiviato come un semplice incidente. La dinamica dei fatti, avvenuti all’interno di un’area residenziale, solleva infatti gravi preoccupazioni per la sicurezza pubblica. Secondo l’associazione, l’episodio rappresenta un rischio concreto per l’incolumità di tutti i cittadini, non solo degli animali.
L’ente ha inoltre sottolineato che la colonia felina colpita era regolarmente censita e monitorata da tempo. La stessa sezione di Terni, in collaborazione con il servizio veterinario della ASL, aveva provveduto anni fa a sterilizzare i gatti, come previsto dalle normative per la tutela e la gestione delle colonie feline riconosciute sul territorio. Questo status rende l’attacco ancora più grave dal punto di vista legale e morale.
La denuncia riaccende i riflettori su un tema molto delicato: la gestione delle attività venatorie e dei cani utilizzati, specialmente quando queste si svolgono in prossimità di zone abitate, strade e aree pubbliche. L’episodio di Miranda evidenzia la necessità di un rispetto più rigoroso delle norme di sicurezza per prevenire conflitti e pericoli. L’Enpa continuerà a raccogliere segnalazioni, auspicando che le indagini facciano piena luce sulla vicenda in tempi brevi, non solo per i gatti uccisi, ma per garantire la sicurezza dell’intera comunità.






















