Paratiroidi: come proteggere queste ghiandole vitali

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Equilibrio calcio
Equilibrio calcio

Le paratiroidi sono quattro piccole ghiandole, grandi quanto una lenticchia, situate nel collo dietro la tiroide. Spesso trascurate, svolgono un ruolo cruciale per il nostro benessere: producono il paratormone (PTH), l’ormone che regola la quantità di calcio presente nel sangue.

Mantenere il corretto livello di calcio è fondamentale non solo per la salute delle ossa, ma anche per numerose altre funzioni vitali. Questo prezioso minerale permette infatti la contrazione dei muscoli, incluso il cuore, assicura la corretta trasmissione degli impulsi nervosi, partecipa alla coagulazione del sangue e attiva il funzionamento di molti enzimi.

Il paratormone agisce come un guardiano del calcio su tre fronti principali. Quando i livelli di calcio nel sangue scendono, il PTH stimola le ossa a rilasciarne una piccola quantità. A livello renale, riduce la perdita di calcio attraverso le urine. Infine, agendo sull’intestino, favorisce un maggiore assorbimento del calcio proveniente dall’alimentazione, un processo reso possibile dalla vitamina D.

Data la loro delicatezza, è importante adottare alcune abitudini per proteggere le paratiroidi. Un’alimentazione ricca di calcio è il primo passo: yogurt, kefir, formaggi, verdure a foglia verde e mandorle sono ottime fonti. È altrettanto essenziale non avere carenze di vitamina D, che il nostro corpo produce principalmente con l’esposizione al sole, e di magnesio, presente in noci, legumi e cereali integrali.

Allo stesso tempo, si deve limitare il consumo di fosfati, presenti in abbondanza nelle bibite gassate e zuccherate e nei cibi ultra-processati, poiché un loro eccesso può interferire con il delicato equilibrio del calcio.

Quando le paratiroidi non funzionano a dovere, si può sviluppare una condizione nota come ipoparatiroidismo. Si tratta di una patologia rara, che colpisce circa una persona su 2.500, e che si manifesta con un’insufficiente produzione di paratormone.

La causa più comune di ipoparatiroidismo è una conseguenza involontaria di interventi chirurgici alla tiroide o al collo. Altre cause includono forme congenite della malattia o danni derivanti da terapie locali come la radioterapia.

Le conseguenze di un basso livello di calcio nel sangue possono essere svariate e invalidanti. Tra i sintomi più comuni si registrano crampi, formicolii, spasmi muscolari dolorosi a viso, gambe e piedi. Altri segnali possono includere pelle secca, unghie fragili, perdita di capelli e, nelle donne, mestruazioni dolorose. Nelle forme croniche, la carenza di calcio può portare a depressione, disturbi nervosi e problemi oculari come la cataratta.

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