Erisimo, la pianta che protegge le corde vocali

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Erba cantanti
Erba cantanti

L’erisimo, noto scientificamente come Erysimum officinale, è una pianta erbacea conosciuta da secoli come “l’erba dei cantanti”. Questo soprannome rivela la sua principale virtù: essere un eccezionale alleato per la salute della voce, grazie alle sue proprietà lenitive e protettive.

Appartenente alla famiglia delle Brassicaceae, la stessa di cavoli e senape, l’erisimo è una pianta rustica che cresce spontaneamente in diverse aree, dalle pianure fino alle zone submontane a 1.700 metri di altitudine. Si presenta con un fusto eretto, alto dai 30 ai 100 centimetri, e piccoli fiori di colore giallo pallido che sbocciano in grappoli da maggio a settembre.

Il segreto della sua efficacia risiede nei composti solforosi contenuti, gli stessi principi attivi sfruttati anche dalla medicina tradizionale nelle cure termali per le affezioni delle vie respiratorie. I benefici dell’erisimo, tuttavia, non si limitano alle corde vocali.

Questa pianta vanta un ampio spettro di proprietà. È un potente antinfiammatorio e mucolitico, capace di fluidificare il catarro. Possiede inoltre un’azione antiossidante, utile per contrastare i radicali liberi, e si è dimostrata efficace contro la crescita di alcuni batteri e funghi. Per questo motivo, può essere utilizzato anche come collutorio naturale e rappresenta un valido supporto per chi fatica a liberarsi del vizio del fumo.

Per chi utilizza la voce per professione, come cantanti, attori e oratori, l’erisimo è considerato un rimedio fondamentale. La sua azione è mirata a ridurre le infiammazioni di laringe e faringe, a migliorare la tonicità della muscolatura laringea per una voce più chiara e a prevenire l’affaticamento vocale e la raucedine. L’uso costante aiuta anche a migliorare l’articolazione e la dizione.

Il modo più comune ed efficace per assumerlo è attraverso infusi e tisane, magari dolcificati con un cucchiaino di miele di eucalipto per potenziarne l’effetto. Per preparare un infuso, è sufficiente versare 200-250 ml di acqua bollente su uno o due cucchiaini di erba secca, lasciare in infusione per 5-10 minuti con un coperchio e poi filtrare. Si consiglia di non superare una o due tazze al giorno.

Un’alternativa pratica è la tintura madre: il dosaggio consigliato è di 25-30 gocce diluite in poca acqua.

Nonostante sia un rimedio naturale, l’erisimo presenta alcune controindicazioni. Un dosaggio eccessivo può causare lievi disturbi gastrici come bruciore di stomaco o nausea. Il suo uso è assolutamente sconsigliato in caso di allergia nota alla pianta, in età pediatrica e durante la gravidanza o l’allattamento. È sempre buona norma consultare un medico o un erborista prima di iniziare un trattamento.

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