L’11 febbraio è stata celebrata l’undicesima edizione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, un’iniziativa promossa dalle Nazioni Unite per incentivare una maggiore e più equa partecipazione femminile nei campi scientifici e tecnologici. L’obiettivo è superare il persistente divario di genere che caratterizza le discipline STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) a livello globale.
Questo squilibrio non rappresenta solo una questione di pari opportunità, ma un ostacolo concreto allo sviluppo sostenibile. La presenza femminile in questi settori è ancora significativamente inferiore a quella maschile, a partire dal percorso formativo fino ai vertici della carriera accademica e professionale. Tale disparità priva il mondo scientifico di talenti, prospettive e idee innovative, rallentando il progresso in aree cruciali per il nostro futuro.
L’inclusione è fondamentale, specialmente per affrontare le complesse sfide ambientali che il nostro pianeta deve fronteggiare. La lotta al cambiamento climatico, la transizione verso energie rinnovabili, la gestione delle risorse idriche e la conservazione della biodiversità richiederanno soluzioni scientifiche avanzate e un approccio multidisciplinare. Le competenze e le sensibilità che le scienziate possono portare sono insostituibili per sviluppare tecnologie verdi più efficaci e strategie di adattamento che tengano conto delle necessità delle comunità locali e degli ecosistemi.
L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU, con il suo Obiettivo 5 sull’uguaglianza di genere, riconosce che l’autodeterminazione femminile è un motore per la creazione di società più giuste, democratiche e prospere. Una maggiore presenza di esperte in campo ambientale garantirà che le politiche climatiche siano più eque e inclusive, affrontando le problematiche con una visione più completa.
Guardando al futuro, il tema scelto per l’edizione del 2026 della Giornata, “Sinergizzare intelligenza artificiale, scienze sociali, STEM e finanza: costruire un futuro inclusivo per donne e ragazze”, delinea una strategia chiara. Questo approccio integrato mira a combinare la potenza dell’intelligenza artificiale per l’analisi dei dati, l’acume delle scienze sociali per comprendere le dinamiche umane, l’innovazione delle discipline STEM e le risorse della finanza per accelerare uno sviluppo realmente sostenibile.
L’integrazione di questi quattro pilastri diventerà essenziale per contrastare le disuguaglianze crescenti e per costruire un avvenire in cui ogni ragazza possa aspirare a una carriera scientifica, contribuendo a risolvere i problemi più urgenti del nostro tempo, inclusa la crisi ecologica. Sostenere il loro percorso significa investire nel benessere dell’intera umanità e nella salute del nostro pianeta.





















