Gli acquisti di prodotti usati attraverso piattaforme specializzate sono diventati una pratica sempre più diffusa. Oltre alla convenienza economica e al fascino del vintage, questa scelta rappresenta una risposta concreta all’impatto ambientale del consumo di massa. Dare una seconda vita a oggetti come mobili, vestiti, elettronica e arredi contrasta il modello della ‘fast fashion’, la moda veloce che contribuisce in modo significativo all’inquinamento del pianeta.
Per chi cerca abbigliamento di seconda mano, sono nate diverse piattaforme con modelli di business differenti.
Vinted è un’app molto popolare, soprattutto tra i giovani, che facilita la compravendita tra privati. La sua particolarità è l’assenza di commissioni per chi vende: i costi di spedizione e una commissione per la protezione acquisti sono a carico del compratore. Oltre all’abbigliamento, si trova anche una sezione dedicata alla casa.
Depop, nata a Londra, ha un’impronta più legata allo streetwear e al vintage. Sulla piattaforma è possibile vendere e comprare non solo vestiti, ma anche fumetti, libri, musica e illustrazioni, creando una vera e propria community di appassionati.
Vestiaire Collective si posiziona nel segmento del lusso. La piattaforma agisce da intermediario per garantire l’autenticità di capi e accessori di grandi marchi. Ogni articolo, prima di essere spedito all’acquirente, viene ispezionato da un team di esperti, offrendo una sicurezza totale sull’originalità del prodotto.
Infine, Greenchic (precedentemente Armadio Verde) propone un modello innovativo basato su un sistema di ‘stelline’. Gli utenti possono inviare i propri abiti usati in buone condizioni e, in cambio, ricevono crediti per ‘acquistare’ altri capi presenti sulla piattaforma, rinnovando il guardaroba in modo quasi gratuito e sostenibile.
Il mercato dell’usato si estende ben oltre la moda, includendo elettronica, arredamento e molto altro. Marketplace di Facebook permette la compravendita tra privati all’interno del social network, coprendo una vasta gamma di categorie e favorendo spesso lo scambio a mano a livello locale.
Subito.it e Kijiji (parte del gruppo eBay) sono portali di annunci generalisti estremamente popolari. Su queste piattaforme si può trovare di tutto: auto, mobili, attrezzatura sportiva e persino offerte di lavoro. Permettono di pubblicare annunci gratuitamente e di gestire la trattativa in autonomia.
Bakeka.it si rivolge agli amanti del collezionismo, con sezioni dedicate a modernariato, giocattoli d’epoca, fumetti e monete. Decluttr, invece, si è specializzata nel ritiro di prodotti di elettronica come smartphone e console, offrendo una valutazione rapida e la spedizione gratuita del prodotto.
La compravendita online richiede però alcune cautele. Prima di tutto, è cruciale proteggere i propri dati personali: non si dovrebbero mai condividere documenti d’identità o codici fiscali nelle trattative tra privati.
Per chi vende, fotografie chiare e descrizioni dettagliate sono essenziali per trasmettere fiducia. Per chi compra, è buona norma verificare sempre il profilo del venditore e leggere le recensioni lasciate da altri utenti per valutarne l’affidabilità.
Infine, bisogna diffidare dei prezzi eccessivamente vantaggiosi. Un’offerta che sembra troppo bella per essere vera potrebbe nascondere un tentativo di truffa. È sempre utile confrontare il prezzo con quello di annunci simili per capire se è realistico.





















