Italia: più accumuli per spingere le rinnovabili

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Accumulo energetico
Accumulo energetico

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, ha ribadito il ruolo centrale dei sistemi di accumulo per il futuro energetico italiano. Durante una recente audizione al Senato, ha sottolineato come l’integrazione massiccia delle fonti rinnovabili nel sistema elettrico nazionale dipenda in modo cruciale dallo sviluppo di adeguate e moderne capacità di stoccaggio, definite una colonna portante della transizione.

Questa strategia governativa è considerata fondamentale per raggiungere i ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione fissati per il 2030. Per incentivare gli investimenti privati nel settore, il governo ha messo in campo strumenti specifici come il Capacity Market e il meccanismo MACSE. Tali misure sono state studiate per sostenere economicamente la costruzione di nuove infrastrutture.

In particolare, il potenziamento dei sistemi di accumulo a batteria (noti con la sigla BESS, Battery Energy Storage Systems) è stato indicato come una leva decisiva per garantire la sicurezza e la stabilità della rete di fronte alla natura intermittente di solare ed eolico.

La spinta italiana si inserisce in un contesto europeo di grande fermento e fiducia verso queste tecnologie. I finanziamenti raccolti dalle startup del continente specializzate in soluzioni di accumulo energetico hanno raggiunto la cifra record di 2,14 miliardi di euro. Questo imponente flusso di capitali sta sostenendo la crescita non solo dei già citati sistemi a batteria, ma anche di tecnologie innovative come lo stoccaggio meccanico e quello termico. L’obiettivo condiviso è rendere le reti elettriche più resilienti, flessibili e capaci di gestire l’integrazione su larga scala dell’energia pulita.

Un esempio concreto di questa visione strategica si sta realizzando in Friuli-Venezia Giulia, con il progetto Green Energy di Elettra presso la Cava Pietra Scoria. Una recente visita istituzionale dell’assessore regionale Alessia Rosolen ha segnato un importante passo avanti per l’iniziativa. L’intervento prevede un doppio binario: da un lato la completa riqualificazione ambientale di un’area mineraria dismessa, dall’altro la realizzazione di un impianto fotovoltaico tecnologicamente avanzato. Il progetto punta a migliorare la sostenibilità energetica locale, promuovendo al contempo la ricerca scientifica e garantendo maggiore stabilità operativa all’infrastruttura.

Parallelamente, l’intera filiera industriale sta compiendo progressi tecnologici che semplificano e accelerano la diffusione delle rinnovabili. Ne è un esempio la soluzione introdotta da K2 Systems, che ha sviluppato un nuovo sistema di montaggio diretto per ridurre drasticamente tempi e complessità di installazione dei pannelli solari su coperture in lamiera grecata, garantendo anche una migliore continuità estetica. Questo tipo di innovazione, unito al forte sostegno politico e finanziario, dimostra come il settore si stia mobilitando su tutti i fronti per concretizzare la transizione energetica.

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