Suricati: parlano al sole per rafforzare il branco

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Coesione sociale
Coesione sociale

I suricati, piccoli mammiferi parenti delle manguste, sono un’icona dell’Africa meridionale, noti per la loro abitudine di mettersi in piedi al sorgere del sole. Questa posa non è solo un modo per riscaldarsi dopo una notte fredda, ma nasconde una complessa funzione sociale che uno studio ha recentemente portato alla luce.

La vita di questi animali è costruita su una rete di relazioni stratificate e gerarchie precise. Mantenere la coesione, specialmente in gruppi numerosi che si muovono su vasti territori, rappresenta una sfida costante. Come molti altri mammiferi, anche i suricati praticano il “grooming”, ovvero la pulizia reciproca, per coltivare i legami. Tuttavia, questa attività richiede tempo, energia e soprattutto vicinanza fisica.

Una ricerca pubblicata sulla rivista Behavioural Ecology ha svelato come i suricati abbiano sviluppato un metodo alternativo e più efficiente per tenersi in contatto. Durante i loro “bagni di sole” mattutini, emettono una serie di delicati richiami che, a un orecchio umano, suonano come una vera e propria conversazione. Gli scienziati hanno definito questo comportamento “vocal grooming”, ovvero una forma di interazione sociale a distanza.

Questa “chiacchierata” collettiva non richiede contatto fisico e permette di consolidare la struttura del gruppo in modo molto efficace. L’analisi delle vocalizzazioni ha confermato che non si tratta di suoni casuali, ma di un sistema di comunicazione che rispecchia fedelmente le gerarchie interne.

È emerso, per esempio, che gli individui dominanti tendono a ignorare i segnali provenienti dai membri di rango inferiore. Al contrario, i suricati sottomessi rispondono prontamente e sistematicamente ai richiami dei loro superiori, un chiaro segnale di sottomissione e rispetto della scala gerarchica.

Lo studio ha inoltre evidenziato interessanti differenze legate al sesso. Le femmine, infatti, si sono dimostrate molto più reattive e propense a rispondere ai richiami rispetto ai maschi, suggerendo un loro ruolo cruciale nel mantenimento della rete sociale.

Forse il dettaglio più sorprendente riguarda i destinatari di queste “coccole vocali”. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i suricati non usano queste interazioni per rafforzare legami già stretti con i parenti, ma le rivolgono principalmente agli esemplari con cui hanno meno familiarità. Questa scoperta suggerisce che le conversazioni mattutine siano una strategia mirata a “fare amicizia” e integrare nel gruppo anche i membri più periferici, garantendo una maggiore solidità all’intero branco.

In conclusione, quelle che appaiono come semplici chiacchiere all’alba sono in realtà un sofisticato strumento di coesione sociale. Attraverso il “vocal grooming”, i suricati riescono a gestire e rafforzare le loro complesse dinamiche di gruppo con il minimo sforzo, una strategia evolutiva che si è rivelata vincente per la loro sopravvivenza.

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