Energie rinnovabili: l’Italia riscrive le regole

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Normative energia
Normative energia

Il quadro normativo per le energie rinnovabili in Italia è in profonda trasformazione, con recenti sentenze e nuovi decreti che stanno ridisegnando il settore. Le decisioni delle corti europee e nazionali, unite agli interventi del Governo e alle iniziative delle Regioni, creano un contesto complesso ma decisivo per la transizione ecologica del Paese.

Una recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea è intervenuta sulla disciplina italiana degli extraprofitti. La decisione ha chiarito il rapporto tra il tetto ai ricavi imposto ai produttori da fonti rinnovabili e il diritto comunitario. La Corte ha stabilito che la normativa nazionale non è in contrasto con il diritto UE, a patto che non comprometta la fiducia e la sostenibilità degli investimenti nel settore.

La questione è stata quindi rinviata ai giudici nazionali. Saranno loro a dover verificare, caso per caso, se il prelievo sugli extraprofitti abbia tenuto conto dei costi specifici delle diverse tecnologie e del necessario bilanciamento tra gli interessi dei produttori e quelli dei consumatori, senza scoraggiare nuovi progetti.

Anche la giustizia contabile ha emesso sentenze rilevanti. La Corte dei Conti, in appello, ha escluso il danno erariale per quaranta società accusate di aver frazionato grandi impianti fotovoltaici per accedere indebitamente agli incentivi del “Primo Conto Energia”. I giudici hanno motivato la decisione con la prescrizione dell’azione e l’interruzione del nesso causale.

Secondo la Corte, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) era a conoscenza della situazione da anni, ma ha agito con colpevole ritardo nel revocare gli incentivi. Questa inerzia ha reso il danno conoscibile molto prima dell’azione legale, portando alla prescrizione e annullando di fatto le richieste di risarcimento per circa 38 milioni di euro.

Il confronto tra Stato e Regioni sul tema delle “aree idonee” per gli impianti rinnovabili si è fatto più acceso. La Regione Sardegna ha annunciato di voler valutare l’impugnazione del decreto nazionale che include i beni del demanio militare tra le aree idonee, rivendicando la propria competenza in materia.

Allo stesso modo, l’Emilia-Romagna sta lavorando a una nuova legge regionale per introdurre criteri più stringenti sull’uso del suolo agricolo e sulla definizione di agrivoltaico. L’obiettivo è colmare le lacune della normativa statale, ritenuta non abbastanza garantista per proteggere le produzioni agricole di qualità e il paesaggio.

Nel frattempo, il Parlamento ha lavorato al decreto Milleproroghe. Il provvedimento ha esteso fino al 2029 la tariffa incentivante per l’energia condivisa nell’autoconsumo e ha introdotto esenzioni per piccoli impianti fotovoltaici su terreni agricoli inseriti in comunità energetiche. Tra le altre misure, figurano la proroga della dismissione delle centrali a carbone e interventi per bioliquidi e idroelettrico.

Sono state discusse anche nuove proposte per la decarbonizzazione dei porti, come la creazione di Comunità energetiche rinnovabili portuali e il potenziamento dell’elettrificazione delle banchine (cold ironing). Infine, è in arrivo un nuovo Decreto Energia che includerà garanzie pubbliche per i contratti di fornitura a lungo termine (PPA) e misure per contenere il prezzo del gas.

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