Olio di lavanda fai da te: la guida completa

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Olio lavanda
Olio lavanda

L’olio di lavanda preparato in casa rappresenta un classico rimedio multiuso, un prodotto versatile che può essere utilizzato per favorire il relax, migliorare il sonno, trattare le punture di insetto o profumare l’ambiente domestico e la biancheria. La sua preparazione è un processo semplice che richiede principalmente attenzione ai dosaggi e alla qualità degli ingredienti.

Per avviare la produzione, sarà necessario procurarsi circa una tazza di fiori di lavanda, freschi o essiccati, e una tazza di un olio vettore a scelta, come quello di mandorle dolci, jojoba, vinaccioli o un buon olio d’oliva. Serviranno anche un barattolo di vetro con chiusura ermetica e una garza a maglia fine per il filtraggio finale.

Il procedimento inizia con la preparazione dei fiori. Se si utilizza lavanda fresca, è fondamentale lasciarla appassire per uno o due giorni; questo passaggio riduce il contenuto d’acqua, evitando che l’oleolito si deteriori. I fiori già essiccati, invece, possono essere impiegati direttamente. Si procede riempiendo il barattolo di vetro per metà con i fiori e versando l’olio vettore fino a coprirli completamente, mescolando per eliminare eventuali bolle d’aria.

A questo punto si può scegliere tra due metodi di infusione. Il primo, più lento e delicato, sfrutta la luce solare: si chiude il barattolo e lo si espone al sole per un periodo che va dalle due alle quattro settimane, avendo cura di agitarlo una volta al giorno. Il secondo metodo, più rapido, prevede l’uso di un leggero calore: il barattolo viene posto a bagnomaria a fuoco molto basso per due o tre ore, monitorando che la temperatura dell’olio non superi i 50-60°C.

Una volta completata l’infusione, l’oleolito deve essere filtrato con una garza o un colino a maglia fine per separare la parte liquida dai fiori. È consigliabile spremere delicatamente i residui vegetali per estrarre tutto il prezioso liquido. Per una conservazione ottimale, l’olio va travasato in bottigliette di vetro scuro e riposto lontano da fonti di luce e calore. Se conservato correttamente, manterrà le sue proprietà per 6-12 mesi.

Gli usi di questo preparato sono molteplici. Per il benessere psicofisico, poche gocce in un diffusore possono aiutare a ridurre stress e ansia. In alternativa, si può creare uno spray per ambienti o cuscini mescolando 10-15 gocce in 100 ml di acqua distillata. Aggiunto all’acqua del bagno, diluito in un po’ di latte o miele, favorisce un sonno ristoratore.

Per la cura della pelle, può lenire irritazioni e punture d’insetto se diluito in un olio vettore e applicato sulla zona interessata. È efficace anche su scottature leggere e arrossamenti. Come olio da massaggio, abbinato a 50 ml di olio vettore, diventa un ottimo alleato contro lo stress.

Anche i capelli possono beneficiare delle sue proprietà: qualche goccia aggiunta a uno shampoo neutro calma il cuoio capelluto e contrasta prurito e forfora leggera. Come impacco pre-shampoo, mescolato con olio di cocco, nutre in profondità.

Infine, per la casa, l’olio di lavanda è un eccellente profumatore naturale. Poche gocce su un batuffolo di cotone in armadi e cassetti deodorano la biancheria. Spruzzato vicino a porte e finestre, funziona anche come un delicato repellente per insetti.

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