Latina: l’arte che disegna il paesaggio urbano

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Osservazione urbana
Osservazione urbana

Si terrà a Latina, dall’11 febbraio al 14 marzo 2026, la mostra “Stratigrafie”, un’esplorazione artistica del paesaggio attraverso le opere di Luciano Cisi. L’evento sarà ospitato nei locali di Oliocentrica, in Viale Cesare Augusto 40, per iniziativa del Museo d’Arte Diffusa (MAD).

Protagonista assoluto è l’urban sketch, una pratica che consiste nel disegnare dal vivo ciò che si osserva in città: palazzi, piazze, strade, ma anche elementi naturali e angoli in stato di abbandono. Questa forma espressiva non richiede abilità specifiche e spesso viene praticata in gruppo, trasformandosi in un’occasione per riscoprire e valorizzare il patrimonio culturale e ambientale urbano.

Luciano Cisi, riconosciuto come uno dei maestri internazionali di questa disciplina, presenterà una nuova collezione di opere su carta. Per questa esposizione, l’artista ha scelto un percorso nel monocromatico, utilizzando matite a cera e a olio per creare immagini stratificate, come suggerisce il titolo stesso della mostra.

Il curatore Fabio D’Achille ha sottolineato come Cisi riesca a infondere eleganza e leggerezza anche nel racconto della materia che compone il paesaggio. “La natura resta la sua cifra più alta”, ha spiegato D’Achille, “ma è la sintesi segnica che lo distingue. Le sue opere parlano all’osservatore, restituendo un’emozione intensa e poetica della realtà che ci circonda”.

L’approccio di Cisi si propone di andare oltre la semplice apparenza, usando il disegno come pretesto per raccontare le storie dei luoghi. “Qualunque situazione, di bellezza del paesaggio o di bruttezza e degrado urbano, merita l’attenzione di un momento per essere fissata su carta”, ha affermato lo stesso artista. Il suo obiettivo è dialogare con chi guarda, raccontando cosa si nasconde dietro l’immagine.

Questa ricerca affonda le radici in un’infanzia passata a “scarabocchiare” e si è evoluta nei ‘carnet de voyage’, i taccuini di viaggio dove l’artista fissa i luoghi visitati e le persone incontrate. “Disegnare il mondo una pagina alla volta” è diventato il suo motto, un modo per interpretare i luoghi attraverso un’attenta osservazione.

Nelle sue opere, le immagini si formano attraverso strati successivi di segni, linee e punti che costruiscono volumi e forme. Sebbene noto per i suoi acquerelli, per “Stratigrafie” Cisi ha scelto di tornare all’essenza del disegno, dove il segno graffiato dei pastelli o quello più morbido della grafite diventano i veri protagonisti. I lavori escono così dallo studio e dalle pagine dei taccuini per offrire al pubblico una nuova percezione dei luoghi, tra visione, sensazione e indagine ambientale.

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