Si è conclusa a Ginevra la prima, storica sessione plenaria del nuovo organismo intergovernativo delle Nazioni Unite: il Panel Scienza-Politica su Sostanze Chimiche, Rifiuti e Prevenzione dell’Inquinamento (ISP-CWP). L’incontro, tenutosi presso il Geneva International Conference Centre, ha segnato l’avvio ufficiale delle attività di questo ente cruciale per la tutela ambientale globale.
La creazione del panel risponde a un’esigenza sempre più urgente: colmare il divario tra le evidenze scientifiche sui danni provocati dall’inquinamento e le azioni politiche necessarie per contrastarlo. Troppo spesso, i decisori politici non dispongono di valutazioni chiare, imparziali e complete per poter legiferare in modo efficace sulla gestione di sostanze chimiche e rifiuti.
Questo nuovo organo funzionerà in modo analogo a organismi già consolidati come l’IPCC per il cambiamento climatico e l’IPBES per la biodiversità. Il suo mandato sarà quello di analizzare e sintetizzare le migliori conoscenze scientifiche disponibili e di presentarle ai governi in un formato accessibile, fornendo opzioni concrete per la prevenzione e la riduzione della contaminazione.
Il campo d’azione del panel sarà vastissimo e coprirà l’intero ciclo di vita di prodotti e materiali. Tra i temi prioritari figureranno l’inquinamento da plastica, la gestione dei rifiuti elettronici (e-waste), l’impatto dei pesticidi agricoli, la dispersione di metalli pesanti come il mercurio e il piombo, e i rischi associati alle sostanze chimiche persistenti, note anche come “inquinanti organici persistenti” (POP).
La sessione inaugurale, che si è conclusa il 6 febbraio 2026, è stata fondamentale per gettare le basi operative. Durante i lavori, i rappresentanti dei governi e gli scienziati hanno approvato il regolamento interno, eletto gli organi direttivi e definito la bozza del primo programma di lavoro, che guiderà le attività di valutazione dei prossimi anni.
La struttura del panel è stata pensata per garantire indipendenza e autorevolezza. Riunirà centinaia di scienziati da tutto il mondo, che lavoreranno su base volontaria per produrre rapporti di valutazione sottoposti a un rigoroso processo di revisione paritaria. Questo garantirà che le conclusioni siano scientificamente inattaccabili e politicamente neutrali.
Nei prossimi anni, i rapporti dell’ISP-CWP diventeranno un punto di riferimento imprescindibile per i negoziati di trattati internazionali, come la Convenzione di Stoccolma sui POP o quella di Minamata sul mercurio. Inoltre, supporteranno i singoli Stati nell’aggiornare le proprie normative nazionali per proteggere la salute umana e gli ecosistemi.
L’istituzione di questo panel rappresenta un passo avanti decisivo nella lotta globale contro una delle principali minacce del nostro tempo. Affidare alla scienza un ruolo centrale nei processi decisionali è la condizione indispensabile per costruire un futuro più sicuro e un pianeta più pulito per le generazioni future.



















