Corteo contro le bombe dei Casalesi. Tre comunità insieme per la legalità

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Giustina Zagaria e Ottavio Corvino
Giustina Zagaria e Ottavio Corvino

CASAPESENNA – Il boato delle bombe non ha generato il silenzio della paura, ma il rumore della partecipazione. Di fronte all’ennesimo tentativo della criminalità organizzata di rialzare la testa attraverso vili atti intimidatori, i territori di Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa e Casapesenna rispondono con un’unica, potente voce. È stata fissata per martedì 31 marzo, alle 19, una manifestazione spontanea che attraverserà i tre comuni simbolo della rinascita dell’Agro, uniti in un fronte comune contro ogni forma di violenza e sopraffazione.

L’iniziativa nasce “dal basso”, senza la necessità di inviti ufficiali o formalismi istituzionali. È un’espressione diretta della volontà popolare, un moto d’orgoglio di cittadini, associazioni e rappresentanti delle istituzioni che hanno deciso di riprendersi le strade. Il corteo partirà simbolicamente da piazza Mercato a Casal di Principe, percorrerà le vie di San Cipriano d’Aversa e si concluderà nel cuore di Casapesenna. La scelta del percorso non è casuale: unire fisicamente i tre centri significa ribadire che non esistono più confini invalicabili per la legalità e che la comunità è ormai un corpo unico e indivisibile.

A dare voce al sentimento di indignazione e determinazione è stata la sindaca di Casapesenna, Giustina Zagaria, che ha voluto rassicurare i propri concittadini e lanciare un monito chiaro a chi tenta di destabilizzare il vivere civile: “Non ci arrendiamo e non ci fermiamo – ha dichiarato -. La nostra città ha già pagato prezzi altissimi in passato e non sarà mai più ostaggio della criminalità. Questo corteo è una manifestazione di coraggio e di speranza. Uniti possiamo fare la differenza, dimostrando che il nostro popolo non ha paura e non intende retrocedere nemmeno di un millimetro di fronte alla prepotenza di pochi”.

La manifestazione del 31 marzo rappresenta un momento di rottura definitiva con le logiche del passato. Se un tempo le intimidazioni ottenevano l’effetto di svuotare le piazze, oggi provocano l’effetto opposto: un’occupazione pacifica e democratica dello spazio pubblico. Le associazioni locali, da anni in prima linea per il riutilizzo dei beni confiscati e per l’educazione alla legalità, saranno il motore di questo corteo, affiancando i giovani e le famiglie che chiedono un futuro libero dal ricatto mafioso.

La partecipazione di massa prevista per martedì sera è il segnale che lo Stato, inteso come comunità di persone, è più forte di qualsiasi ordigno. Casapesenna e i comuni limitrofi si preparano dunque a scrivere una nuova pagina di storia, dove la luce della speranza spegne l’oscurità delle minacce. Da San Cipriano d’Aversa, il sindaco Vincenzo Caterino ha posto l’accento sulla tutela della serenità collettiva: “Gli episodi degli ultimi giorni rappresentano fatti gravi che richiedono una risposta condivisa”, ha dichiarato, estendendo la solidarietà non solo ai cittadini e agli imprenditori, ma anche all’amministrazione di Casapesenna.

Sulla stessa linea il sindaco di Casal di Principe, Ottavio Corvino, che ha manifestato grande preoccupazione per l’escalation: “Atti di questo tipo non possono e non devono trovare spazio. La risposta deve essere ferma e unita. Invitiamo tutti a non abbassare la guardia per proteggere un futuro libero da ogni forma di violenza”. Anche il sindaco di Villa Literno, Valerio Di Fraia, ha espresso parole di solidarietà, così come il primo cittadino di Cesa, Enzo Guida: anche nel piccolo centro alle porte di Aversa si sono registrati episodi analoghi che hanno minato la tranquillità del mondo imprenditoriale e sociale della comunità locale. A giorni si assisterà alla risposta spontanea della popolazione che sfilerà contro la criminalità.

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