Finlandia: il contatto con la terra rafforza la salute

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Contatto natura
Contatto natura

Lasciare che i bambini giochino con la terra non è solo un modo per assecondare la loro curiosità, ma un gesto che porta concreti benefici fisici ed emotivi. L’abitudine di rimproverarli quando si sporcano le mani deriva spesso da una mancata conoscenza dei vantaggi legati a questa attività.

Il contatto con la terra e le piante risponde a un bisogno umano innato, definito in psicologia come “biofilia”: la tendenza a sentirsi in armonia quando si è connessi con gli elementi naturali. I benefici sono stati confermati anche a livello scientifico.

Un gruppo di ricerca finlandese, composto da esperti dell’Università di Helsinki, dell’Istituto delle Risorse Naturali e dell’Università di Tampere, ha pubblicato uno studio significativo. Durante l’esperimento, un gruppo di persone ha praticato giardinaggio indoor per un mese utilizzando un terriccio ricco di microbi. I risultati hanno mostrato un aumento della diversità batterica sulla loro pelle e un incremento dei livelli di molecole anti-infiammatorie nel sangue, a differenza del gruppo di controllo che aveva usato un terriccio quasi sterile.

I principali benefici derivanti dal manipolare il suolo sono molteplici. Prima di tutto, migliora l’umore. Nel terreno vive un batterio, il *Mycobacterium vaccae*, che secondo diverse ricerche stimola la produzione di serotonina, il neurotrasmettitore del benessere. Questo spiega perché attività come il giardinaggio riescano a farci sentire più rilassati e positivi.

Lavorare la terra si è rivelato inoltre un potente antistress. Questa pratica abbassa i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, favorendo al contempo la concentrazione e uno stato di calma. Per queste sue proprietà, l’ortoterapia viene impiegata con successo anche in contesti riabilitativi e terapeutici.

Secondo la cosiddetta “Ipotesi dell’igiene”, una moderata esposizione ai microbi presenti in natura è fondamentale per allenare il sistema immunitario, specialmente durante l’infanzia. Un organismo che impara a distinguere tra microrganismi innocui e patogeni sviluppa difese più forti e reattive, riducendo il rischio di allergie e malattie autoimmuni.

Le attività manuali all’aperto hanno anche un impatto positivo sulle capacità cognitive, potenziando l’attenzione, la memoria e la creatività. “Pasticciare” con terra e fango incoraggia il gioco libero e non strutturato, spingendo i bambini a scavare, costruire e immaginare. Questo processo stimola la fantasia, l’indipendenza e la capacità di risolvere problemi in autonomia.

Infine, stare a contatto con l’ambiente naturale fin da piccoli aiuta a costruire un legame profondo con il pianeta, un fattore chiave per sviluppare una solida consapevolezza ambientale e un maggiore rispetto per gli ecosistemi.

Naturalmente, è importante adottare alcune precauzioni: è sempre bene lavarsi accuratamente le mani prima di mangiare, evitare terreni visibilmente contaminati da rifiuti o sostanze chimiche e prestare attenzione a eventuali ferite aperte per prevenire infezioni.

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