Inferno di fiamme a Castel Volturno: maxi-rogo in un deposito di barche, notte di lavoro per i Vigili del Fuoco

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

CASTEL VOLTURNO – Una notte di paura e fiamme sul litorale domitio. Un vasto e violento incendio ha divorato parte di un grande capannone adibito a rimessaggio di imbarcazioni, scatenando un’imponente operazione di soccorso che ha tenuto impegnate per ore decine di Vigili del Fuoco. Il rogo è divampato poco dopo la mezzanotte di oggi, giovedì 16 aprile 2026, all’interno di una struttura di circa 7000 metri quadrati situata in via Siracusa, nelle immediate vicinanze del noto centro commerciale Jolie, a Castel Volturno.

L’allarme è scattato immediatamente. A dare la prima segnalazione sono stati alcuni cittadini, terrorizzati dalla vista di un’altissima colonna di fumo nero e fiamme che si levavano nel buio della notte, visibili a chilometri di distanza. Le prime chiamate al numero di emergenza hanno fatto convergere sul posto le squadre dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Caserta. In pochi minuti, sono giunte le unità dai distaccamenti di Mondragone, Teano e Aversa, trovandosi di fronte a uno scenario apocalittico.

All’arrivo dei soccorritori, l’incendio aveva già assunto proporzioni preoccupanti. Le lingue di fuoco, alimentate dai materiali altamente infiammabili presenti – come vetroresina, carburanti e vernici – avevano già avvolto una decina di imbarcazioni, tra barche e gommoni di varie metrature, ormeggiate all’interno del deposito. Il calore era insopportabile e il rischio che il rogo si propagasse all’intera struttura, contenente decine di altri natanti, era altissimo e concreto.

La priorità dei Vigili del Fuoco è stata duplice: circoscrivere l’incendio per salvare il maggior numero possibile di barche e, soprattutto, impedire che le fiamme potessero raggiungere le abitazioni vicine, minacciando l’incolumità dei residenti. È iniziata così una vera e propria battaglia contro il tempo. Vista la vastità dell’area e l’intensità del rogo, sono stati richiesti immediati rinforzi. Dalla sede centrale del Comando di Caserta sono arrivate due autobotti e un carro auto protettori, un mezzo speciale dotato di autorespiratori per consentire ai pompieri di operare in sicurezza in ambienti saturi di fumo tossico. Ulteriore supporto idrico è stato garantito da un’altra autobotte dal distaccamento di Aversa e persino da una inviata dal Comando di Napoli, a testimonianza della gravità della situazione.

Grazie al lavoro estenuante e coordinato delle squadre, l’incendio è stato contenuto. I Vigili del Fuoco sono riusciti a creare una barriera d’acqua, isolando le fiamme e impedendo loro di divorare il resto del capannone. La maggior parte delle imbarcazioni è stata così salvata dalla distruzione, così come sono state messe in sicurezza le case circostanti.

Al momento, mentre le prime luci dell’alba illuminano uno scenario di devastazione, le operazioni non sono ancora concluse. Le squadre sono ancora al lavoro per lo spegnimento degli ultimi focolai e per la messa in sicurezza dell’intera area, che è stata posta sotto sequestro. Il bilancio dei danni è ingente, stimabile in centinaia di migliaia di euro. Una volta terminate le operazioni di bonifica, spetterà ai tecnici dei Vigili del Fuoco e alle forze dell’ordine avviare le indagini per stabilire le cause del rogo. Nessuna pista è esclusa, anche se al momento appare prematuro formulare ipotesi precise. Si dovrà accertare se l’origine sia accidentale, magari un cortocircuito, o se dietro l’inferno di fuoco di questa notte si nasconda la mano dolosa di qualcuno.

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