Musica a tutto volume e zero regole: blitz a Licola, sequestrato lido per un dj set abusivo con 700 persone

257
Operazione della polizia

POZZUOLI – Una notte di musica e divertimento che si è trasformata in un incubo per il titolare di uno stabilimento balneare a Licola. Quello che doveva essere un evento clou del fine settimana, un dj set ampiamente pubblicizzato sui social network e capace di attirare centinaia di giovani, si è rivelato un castello di carte costruito sull’illegalità. La scorsa notte, un’operazione congiunta dei Carabinieri della stazione di Licola e degli agenti del commissariato di Polizia di Pozzuoli ha messo fine alla festa abusiva, facendo calare il sipario su una serata ad alto rischio e ponendo sotto sequestro l’intera struttura.

Il blitz è scattato in via Sibilla, nel cuore della movida del litorale flegreo. Da giorni, sui profili social, rimbalzava la locandina dell’evento, promettendo musica, cocktail e divertimento in riva al mare. Un richiamo irresistibile per circa 700 persone, per lo più giovani e giovanissimi, che hanno affollato il lido, ignari del fatto che la serata si stesse svolgendo in totale spregio delle normative sulla sicurezza pubblica.

Le forze dell’ordine, che monitoravano da tempo il fenomeno della “movida selvaggia”, avevano notato l’anomala campagna pubblicitaria. Dai primi accertamenti era emerso un quadro allarmante: il titolare dello stabilimento non aveva richiesto, né tantomeno ottenuto, alcuna autorizzazione per organizzare un evento di pubblico spettacolo di quella portata. Ma c’è di più. La struttura era del tutto priva del certificato di agibilità per eventi simili, un documento fondamentale che attesta la conformità dei locali alle norme di sicurezza, incluse quelle antincendio, la capienza massima e la presenza di adeguate vie di fuga.

Di fronte a questa palese irregolarità, l’autorità di Pubblica Sicurezza aveva emesso nei giorni scorsi una formale diffida, un avvertimento chiaro e inequivocabile notificato al proprietario, intimandogli di non procedere con l’organizzazione del dj set. Un atto che, tuttavia, è stato completamente ignorato. Il titolare, evidentemente convinto di poterla fare franca, ha deciso di andare avanti, mettendo a repentaglio l’incolumità di 700 persone.

Quando Carabinieri e Polizia hanno fatto irruzione nel locale, la musica assordante è stata interrotta dalle sirene. La scena che si sono trovati davanti ha confermato ogni sospetto: una folla oceanica, ben oltre ogni limite di sicurezza consentito per quello spazio, ballava in un ambiente non attrezzato a gestire una simile affluenza. In caso di emergenza, dal malore di una persona a un principio di incendio, le conseguenze avrebbero potuto essere drammatiche.

L’intervento si è concluso con lo sgombero ordinato dei presenti e l’identificazione del titolare. Per l’uomo è scattata la denuncia a piede libero all’Autorità Giudiziaria per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento. La sanzione più pesante, però, è stata il sequestro preventivo dell’intero stabilimento balneare: un’area di circa 700 metri quadrati è stata transennata e sottoposta ai sigilli. Un segnale forte, datato 16 aprile 2026, contro chi pensa di poter lucrare sulla sicurezza altrui, trasformando il divertimento in un potenziale pericolo.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome